Nervi, guardie zoofile sfrattate dai locali del Municipio: il caso arriva a Tursi

Il caso era scoppiato in primavera con una raccolta firme e le proteste da parte di proprietari di cani che protestavano contro quello che avevano definito "accanimento" nei parchi

Il caso delle guardie zoofile sfrattate dalla sede di piazza Duca degli Abruzzi, a Nervi, arriva anche in consiglio comunale, con ben tre interrogazioni presentate da altrettanti consiglieri che hanno chiesto spiegazioni sulla decisione, da parte del Municipio Levante, di togliere i locali ai volontari che agiscono in primis nei Parchi di Nervi.

La questione era deflagrata in concomitanza con le proteste di alcuni padroni di cani che la scorsa primavera avevano puntato il dito contro le «troppe multe» staccate per deiezioni non raccolte o quattro zampe non tenuti al guinzaglio, raccogliendo anche oltre 300 firme da parte di residenti. Ai tempi il Municipio aveva fatto scattare una diffida, chiedendo approfondimenti sul comportamento delle guardie zoofile, e facendo partire l’iter per la revoca della concessione degli spazi di piazza Duca degli Abruzzi. Che nei giorni scorsi sono stati di fatto riconsegnati, gettando benzina sul fuoco di una polemica mai sopita.

«La  questione attiene strettamente il Municipio Levante - ha detto l’assessore comunale Matteo Campora in risposta alla richiesta di chiarimenti avanzata dai consiglieri Lodi, Crivello e Fontana - Ricordiamo che le guardie zoofile possono svolgere liberamente il loro lavoro perché agiscono sulla base di un provvedimento del ministero dell’Interno che le riconosce come tali e che garantisce anche poteri di polizia giudiziaria. Non entro nello specifico dei fatti avvenuti tra il 2017 e 2018 perché non ho conoscenza diretta, ma so che c’è stato un procedimento portato avanti dal direttore del Municipio, la dottoressa Gallo, in concomitanza con i lavori per la messa in sicurezza della scuola Enrico Fermi».

I locali di piazza Duca degli Abruzzi, infatti, per un periodo saranno destinati a ospitare la mensa della scuola, ora inagibile, ma è ormai acclarato che in futuro il Municipio ha intenzione di destinarli unicamente a scopi istituzionali, decisione che rende incompatibile la concessione a uso gratuito degli spazi alle guardie zoofile. Campora, dal canto suo, ha spiegato che compito del Comune è quello di verificare quanto accaduto sino a oggi, e di contribuire all’individuazione di nuovi locali da destinare alla loro sede. La consigliera del Pd Cristina Lodi ha quindi annunciato l’intenzione di convocare un’apposita commissione consiliare per discutere della questione.

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