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Bogliasco: soccorsa un gru cenerina ferita

La polizia provinciale di Genova ha soccorso sulla spiaggia di Bogliasco una gru cenerina, maestoso uccello acquatico migratore raro e particolarmente protetto, ferita a una zampa

Genova - Forse è stato un cavo aereo a spezzarle una zampa mentre volava verso nord e questa disavventura per una gru cenerina, magnifico e maestoso uccello acquatico migratore raro e particolarmente protetto, avrebbe potuto concludersi malissimo, senza l’intervento di salvataggio condotto in tre tappe dalla spiaggia di Bogliasco a uno studio veterinario genovese sino al ricovero nel centro specializzato Lipu a Livorno.

Del salvataggio della gru è stata protagonista la polizia provinciale di Genova, intervenuta su segnalazione del presidente dell’associazione Libera Caccia, Angelo Celle, il primo ad accorgersi dell’animale ferito e in pericolo, perché già minacciato dai gabbiani, alla foce del torrente Poggio sul litorale di Bogliasco.

La polizia provinciale ha prelevato la gru, alta 1,20 metri e con un’apertura alare di quasi due metri e l’ha trasportata a Capolungo di Nervi nello studio veterinario del dottor Alessandro Ginocchio «che a titolo assolutamente volontario e gratuito – dice l’agente Filippo Crosio della Polizia Provinciale  - ha prestato le prime cure d’emergenza alla gru, steccandole la zampa destra per una frattura scomposta al tarso».

Superata l’emergenza per completare le cure e guarire la gru ferita c’era però anche bisogno di un trattamento specializzato e per questo la Polizia Provinciale ha contattato i veterinari del centro LIPU per il recupero degli uccelli marini e acquatici a Livorno e poi, con il commissario Marco Gesino e lo stesso Filippo Crosio, ha trasportato il volatile nel centro specialistico in Toscana dove ha iniziato il trattamento farmacologico e quello ortopedico per la delicata frattura alla zampa.

L’incidente impedirà alla gru, per questa stagione, di completare la sua migrazione verso la Scandinavia e l‘estremo nord-est europeo. Dopo la convalescenza e una volta ristabilita del tutto, potrà nel prossimo autunno riprendere il volo nella migrazione contraria, verso sud.

«Una bella operazione, a lieto fine, con una sola nota poco felice – commenta il commissario della Provincia, Piero Fossati che ne ha seguito tutte le fasi – perché purtroppo qualche organo di stampa non ha fatto un buon servizio all’informazione nel darne conto. Mi dispiace moltissimo, sia per l’impegno dei nostri uomini in un momento difficilissimo per i bilanci della Provincia e di tutti gli enti locali, per la generosa disponibilità di volontari come il dottor Ginocchio, sia per l’immagine stessa dell’ente che a prezzo di sacrifici costanti e di sforzi sempre più faticosi cerca di rendere il miglior servizio possibile ai cittadini e al territorio: anche nella tutela degli animali selvatici perché se i pesantissimi tagli alle risorse, ma anche la totale indisponibilità dell’allora vertice Enpa a riconsiderare l’importo della convenzione ci hanno impedito il rinnovarla con quell’associazione, la Provincia e la sua polizia provinciale continuano tutti gli interventi possibili per soccorrere gli animali selvatici in difficoltà».

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