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Cronaca

Gronda: politica e sindacati chiedono al governo di accelerare

Toti: "Preziosa per la Liguria che deve uscire dal suo isolamento". Lupia (Fit Cisl): "Opera essenziale, sono passati 20 anni dal primo progetto"

“La Gronda di Genova è un progetto prezioso per la Liguria, un’opera fondamentale per la città ma è anche un’opera attesa da 15 anni da tutto il mondo economico". Così il presidente di Regione Liguria Giovanni Toti in merito alla possibilità di una modifica al tracciato della Gronda. "Qualunque altra ipotesi alternativa non può essere presa in considerazione, a cominciare dalla realizzazione di un solo tratto, quello della A7. Tratto che non raggiungerebbe l'obiettivo di alleggerire l'area di ponente dagli attuali flussi di traffico, così come ha ribadito oggi l'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, in audizione alle commissioni riunite Ambiente e Trasporti della Camera. Basta ipotesi fantasiose di cui la nostra Liguria non ha certamente bisogno”.

“Ricordiamo inoltre che per la Gronda sono già stati eseguiti gli espropri oltre agli indennizzi previsti, pagati da Autostrade tramite l’attivazione del Pris, a 40 attività produttive e 100 unità residenziali per un importo complessivo di 50 milioni di euro. Per realizzare un progetto complesso come la Gronda di Genova si sono anche spesi più di 100 milioni di euro solo di verifiche ispettive nella zona e quindi pensare di modificare di un solo metro il tracciato sarebbe davvero impensabile”.

Assessore Maresca: “governo acceleri: opera indispensabile per la città e il porto”

«La Gronda è un’opera indispensabile per Genova, per la nostra economia e per uscire dall’isolamento a cui le attuali infrastrutture, insufficienti per i traffici di oggi e quelli futuri, condanneranno la nostra città e la nostra regione. L’iter progettuale è sbloccato, ora bisogna accelerare sul progetto esecutivo: ci aspettiamo che questo governo, superato il nodo Aspi, proceda velocemente. Auspichiamo, inoltre, che tutte le forze politiche, in particolare tutte quelle che sostengono l’attuale esecutivo, spingano unite, sia a Roma sia sul territorio, perché la Gronda parta al più presto, senza perdere altro tempo. I traffici record registrati nell’ultimo anno con un aumento a doppia cifra rendono ancora più pressante la necessita di un’infrastruttura autostradale che alleggerisca il traffico cittadino e accorci i tempi per l’accesso allo scalo. Le ultime dichiarazioni dell’ad di Aspi sull’impossibilità di cambiare il tracciato, per altro deciso anni fa e condiviso al termine di un lungo dibattito pubblico voluto dall’allora sindaco Pd, non lasciano spazio a dubbi: o si è a favore dell’opera con l’attuale tracciato o si mettono paletti fantasiosi perché non si vuole realizzarla». Lo dichiara l’assessore allo Sviluppo economico portuale e logistico Francesco Maresca.

Lupia (Fit Cisl): “Opera essenziale, sono passati 20 anni dal primo progetto. Così si possono risparmiare 10 milioni di ore all’anno”

“Bisogna sbloccare immediatamente il progetto esecutivo, entro la fine di questa legislatura", commenta in una nota  il segretario generale aggiunto della Fit Cisl Liguria Raffaele Lupia che ha delega al Dipartimento Viabilità. L’ultimo annuncio in merito era arrivato dal Ministro Giovannini che aveva dichiarato che "Il soggetto che deve realizzare la gronda è Aspi, che è rimasta bloccata nel rapporto con lo Stato dopo il crollo del ponte Morandi. Finalmente dopo un lungo iter si è arrivati ad una transazione con Aspi che sbloccherà questa situazione, un passo avanti importante".

Per fare partire i lavori manca in sostanza l’approvazione del progetto esecutivo da parte del Governo. Lo scorso giugno lo stesso Ministro aveva ventilato l’ipotesi di un Commissario Straordinario per la gronda, ribadendo che i tempi di avvio dei lavori sarebbero stati strettamente correlati a quelli di definizione della procedura di contestazione avviata nei confronti di Aspi, avvenuta a seguito del crollo del ponte Morandi, nonché a quelli di approvazione del Piano Economico-Finanziario della Società, che impegna investimenti per 4,3 miliardi relativi al passante autostradale di Genova. 

"La Fit Cisl Liguria rivendica una data precisa, non più procrastinabile, che ponga fine a questa interminabile vicenda e che venga finalmente firmato e legittimato l’inizio dei lavori. Diciamo basta ad un populismo che in questo nostro Paese, nella nostra Regione Liguria, ha pensato di dettare l’agenda delle grandi opere infrastrutturali, di dettare l’agenda della Politica e che ha saputo soltanto creare inaccettabili ed incomprensibili ritardi, che sta pagando il nostro territorio, la nostra amministrazione e tutte le nostre imprese. Sono passati 20 anni dal primo progetto e nessuno si rende conto dei benefici sia economici che pratici visto che si stima un risparmio di 10 milioni di ore all’anno per la viabilità. È inoltre necessario lavorare contestualmente su tutte le altre piccole e grandi opere che interessano la nostra Regione Liguria, perché riteniamo che ci sia una sfida su cui si misura complessivamente la realizzazione del Pnrr, che non è solo fatto di tante e straordinarie risorse economiche, ma è anche e soprattutto portatore di tante opportunità e tante occasioni, anche occupazionali, che devono essere realizzate nel nostro territorio, per renderlo più attrattivo, più raggiungibile e dare maggiore sviluppo al nostro sistema produttivo. La classe dirigente politica deve dimostrare di avere davvero il coraggio dei riformisti e di voler fare le scelte più opportune per ripartire, altrimenti non si risolveranno i nodi strategici che limitano il nostro sviluppo”, conclude Lupia.

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