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«Vogliono i nostri figli tutti omosessuali», polemiche per il tweet del cultural manager del Comune

"Vogliono i nostri figli tutti omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati, vogliono decidere per tutti con la forza pur essendo una minoranza". Queste parole, affidate a un tweet subito cancellato, hanno scatenato dure reazioni

Un tweet, subito cancellato, di Maurizio Gregorini, Cultural Manager del Comune di Genova, sta scatenando polemiche. Da Alessandro Terrile, consigliere comunale del Partito Democratico, è arrivata anche la richiesta di dimissioni.

Cosa è accaduto lo spiega Terrile sulla sua pagina Facebook. «Secondo Maurizio Gregorini, Cultural Manager del Comune di Genova, esistono forze oscure in Italia che "vogliono i nostri figli tutti omosessuali, vogliono i nostri paesi islamizzati e africanizzati, vogliono decidere per tutti con la forza pur essendo una minoranza, pilotano magistrati e sentenze sempre a loro favore, corrompono ogni cosa che toccano"».

«Poca importa - prosegue Terrile - se si riferisca alle forze di sinistra, alle demoplutocrazie, alle lobby giudaico massoniche, ce n'è abbastanza perché un civil servant tragga le conseguenze dell'incompatibilità del suo pensiero con il ruolo pubblico che ricopre. Poco importa che dopo qualche minuto abbia cancellato il post discriminatorio e zeppo di insulti beceri».

«Gregorini si dimetta - l'affondo finale del consigliere -, prima che l'assessore Grosso o il sindaco Bucci lo caccino da Cultural Manager della sesta città d'Italia».

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