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Giovanni Genovese, il latitante maestro degli scippi, torna in carcere

Responsabile di oltre venti colpi nell'estate scorsa, Giovanni Genovese ottenne il 31 ottobre gli arresti domiciliari dai quali però riuscì ad evadere soltanto cinque giorni dopo. E' stato fermato questa mattina e nuovamente arrestato

Giovanni Genovese, il ladro che con oltre 20 colpi all'attivo aveva gettato nella confusione la città di Genova nei mesi scorsi,  è tornato in carcere, bloccato dagli agenti della Squadra Mobile questa mattina a Sampierdarena mentre si dirigeva in via Nicolò D’Aste.

Il 28 agosto scorso genovese, ventiseienne originario di Napoli e residente a Genova, era stato sottoposto alla misura del fermo nel corso di un’indagine sui responsabili dei cosiddetti “Vol a la portiere”.

Dopo aver gettato via la borsetta appena strappata a una signora che era in auto, era stato fermato dagli agenti della squadra volanti dell’ufficio prevenzione generale della questura. Il 31 ottobre gli era stata concessa la misura degli arresti domiciliari, da scontare presso una comunità a La Spezia, per seguire un apposito programma terapeutico. Trascorsi 5 giorni, però, Genovese riuscì ad evadere

Dopo un’accurata indagine, sia con i tradizionali metodi investigativi che con l’ausilio di strumenti tecnologici, gli agenti della Squadra Mobile, sono riusciti a individuare un’abitazione nella delegazione di Sampierdarena dove si ipotizzava che il ventiseienne potesse avere trovato alloggio.

Oggi, l’arresto definitivo: Genovese è stato ricondotto in carcere a Marassi.

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