Giardini Luzzati, l'appello delle associazioni: «Non facciamoli morire»

A ottobre 2019 scade la concessione triennale dell'area, e i gestori attuali, che da 7 anni lottano per trasformare l'area in un presidio culturale e sociale, non hanno indicazioni sul futuro. A rischio un finanziamento da 700mila euro

Oltre 4mila firme in pochi giorni e una vera e propria “insurrezione” - cui hanno prestato voce anche personaggi come Malika Ayane e Frankie Hi-nrg - al grido di “I Luzzati sono anch’io”: le associazioni che da 7 anni gestiscono i Giardini Luzzati lanciano un appello, non solo ai genovesi, ma anche e soprattutto all’amministrazione del sindaco Marco Bucci, per assicurare un futuro a uno spazio diventato per il centro storico un aggregatore culturale e sociale, un presidio fisso e un esempio virtuoso di come il lavoro di rete, sul territorio, possa portare risultati in termini di riqualificazione e rigenerazione urbana.

Alla base di una protesta che è diventata anche una petizione online c’è l’imminente scadenza del bando triennale di concessione dello spazio che sorge nel cuore del centro storico, all’ombra del campanile di San Donato, all’associazione il Ce.Sto Onlus, al Teatro della Tosse e alla Cooperativa Archeologica: a ottobre 2019 la convenzione dovrà essere rinnovata, e a oggi ancora nessuna conferma sul proseguimento del progetto, nato come un esperimento nel 2012, è ancora arrivata. E il timore è che l’attuale giunta possa decidere di affidare gli spazi a qualcun altro, nel peggiore dei casi, o di rinnovarla senza regolarizzare alcuni aspetti fondamentali per consentire ai Giardini Luzzati, teatro di numerosissimi eventi e di iniziative che vanno dai concerti ai mercati, dai dibattiti pubblici alle presentazioni di libri, di proseguire nel loro percorso.

Giardini Luzzati, oltre 4mila firme in 4 giorni per garantire il futuro

«Sono due anni e diversi mesi che non abbiamo risposti su come verrà gestito il prosieguo dell’area - conferma Marco Montoli, presidente del Ce.Sto - Abbiamo vinto un bando con un progetto di valorizzazione dell’area archeologica per tre anni, di cui il Comune è tra l’altro partner, per attrezzare l’area archeologica con ausili moderni per promuovere un messaggio di lotta alla povertà educativa e incentivazione del turismo per le famiglie: il progetto vale 700mila euro, finanziati da una fondazione per i diritti dell’infanzia, e a oggi non abbiamo un referente unico per concordare le attività, gestire il vecchio bando e capire se lo rinnoveranno o meno. Vorremmo che i, sindaco si esprimesse in maniera chiara, tenuto conto del fatto che si sono sollevate decine di voci a sostegno dei Giardini».

Il problema di base, prosegue Montoli, è l’assenza di comunicazione e di chiarezza nella gestione della vicenda: «Non ci stiamo capendo granché - constata amareggiato - Esiste un regolamento per l’amministrazione condivisa con la cittadinanza dei beni comuni, che si tratti immobili o spazi pubblici, che è stato approvato nel 2016 anche dal Comune di Genova. Il nostro auspicio è che venga applicato ai Giardini Luzzati, ma in generale sino a oggi la gestione è stata seguita in maniera incostante». La collaborazione tra Comune e associazioni era iniziativa nel 2012, inizialmente in sub-concessione, poi - dal 2016 - in concessione diretta con una durata triennale. Il Comune ha dato in gestione lo spazio, e le associazioni stesse, attraverso eventi di auto-finanziamento e una fitta rete di collaborazioni sul territorio, vi ha investito per apportare migliorie e renderlo uno spazio unico nel centro storico.

Bando da 700mila euro che rischia di andare in fumo

«Abbiamo un rendiconto lavori di 210mila euro - conferma Montoli - Non abbiamo ancora lo scomputo dell’affitto, non sappiamo se siamo in pari o meno. Il bar, che è un regolare esercizio commerciale, oggi riesce ad autofinanziare quasi tutte le spese, ed è innegabile che per riqualificare aree simili del centro il Comune dovrebbe spendere milioni di euro. Noi abbiamo anche appena vinto il bando da 700mila euro “Nuove Generazioni” di Impresa Sociale con i Bambini, con partner come Iit, Cnr, Casa Paganini-DIBRIS, Teatro della Tosse, Istituto Comprensivo Centro Storico, Festival della Scienza, Federazione Regionale Solidarietà e Lavoro e Associazione Balgasar, oltre che con il Comune stesso, e rischiamo di non poter utilizzare nei tempi previsti i fondi finanziati, o addirittura perderli, perché aa oggi le azioni di progetto relative alla valorizzazione dell'area archeologica non si sono ancora avviate per l'inerzia delle istituzioni».

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La richiesta è quindi quella di un incontro con il sindaco Marco Bucci per avere risposte sul rinnovo della concessione e per tratteggiare le linee guida della gestione futura: «Il 31 Luglio prossimo è in agenda un incontro che speriamo sia risolutivo - conclude Montoli - per arrivare a un accordo in cui la giunta ci dia risposte chiare e positive al fine di programmare le attività e e garantirne la continuità».

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