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Sanità: morta dopo un mese dall'intervento a San Martino, medici condannati

Una donna operata per una neoplasio nella zona uterina, dopo neanche trenta giorni dall'operazione morì per una trombo embolia polmonare. A distanza di quasi sei anni primario e medico condannati alla reclusione (1 anno e 6 mesi)

Un anno di reclusione per il primario dell’ospedale San Martino dopo la morte di una donna per trombo embolia polmonare. Sei mesi ad un suo collaboratore, medico volontario.

Queste le decisioni del giudice monocratico Lucia Vignale. La vittima fu operata nell’ottobre 2006 per una neoplasia nella zona uterina e poi fu dimessa, ma nella fase postoperatoria ebbe delle complicazioni che, secondo l’accusa, non furono diagnosticate. La donna morì il 14 novembre, data in cui un altro medico l’aveva visitata, anche lui fu processato con rito abbreviato, ma assolto; mentre un altro medico che era stato indagato nell’ambito della stessa inchiesta è recentemente deceduto.

Gli imputati hanno beneficiato della condizionale e della non menzione, ma oltre alla reclusione sono stati condannati al pagamento di una somma complessiva di 100 mila euro. La pena è stato più che dimezzata rispetto a quanto richiesto dall’accusa, visto che il pm Alberto Lari aveva avanzato una reclusione di due anni e nove mesi.

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