Mercoledì, 23 Giugno 2021
Cronaca

Manifestazione a Caricamento: «Basta statue, vie e rappresentazioni del passato coloniale e fascista»

Nel corso della manifestazione è andato in scena anche un laboratorio di toponomastica dove gli organizzatori hanno immaginato insieme ai partecipanti a quali donne, uomini e persone trans potrebbero essere intitolate strade, piazze, giardini pubblici e spazi verdi

Foto Facebook: "Genova che osa"

Mercoledì 2 giugno 2021 è andata in scena in piazza Caricamento, nei pressi della statua dedicata a Raffaele Rubattino, una manifestazione promossa da "Genova che osa" con il collettivo studentesco "Edera" e altre associazioni (ARCI Genova, Comunità San Benedetto al Porto, La Comune, Non una di meno, Ora in silenzio per la pace, Rete studenti medi, Associazione 3 febbraio, Better togheter e Be Woke). Un presidio per "chiedere una città più eguale, più solidale e in cui tutti possano riconoscersi. Per una città non costellata di statue, vie e rappresentazioni del nostro passato coloniale fascista".

I promotori le scorse settimane avevano indetto una manifestazione intorno alla statua di Giorgio Parodi, fondatore di Moto Guzzi che partecipò come pilota volontario alla campagna di Etiopia, la Questura aveva però posto delle limitazioni e il presidio era stato annullato. 

«Vogliamo una città che non sia costellata di statue, vie e rappresentazioni che celebrano un passato coloniale e fascista che dovremmo definitivamente condannare - hanno spiegato gli organizzatori - . Vogliamo una Genova più eguale, più solidale, in cui tutte e tutti possano riconoscersi sentendosi di appartenere ad una comunità, e di avere le opportunità per realizzarsi appieno come persone».

Nel corso della manifestazione è andato in scena anche un laboratorio di toponomastica dove gli organizzatori hanno immaginato insieme ai partecipanti a quali donne, uomini e persone trans potrebbero essere intitolate strade, piazze, giardini pubblici e spazi verdi, a partire da Marielle Franco, attivista brasiliana che ha lavorato tenacemente per i diritti delle comunità emarginate, delle donne e dei giovani.

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