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Venerdì, 28 Gennaio 2022
Cronaca

Genoa-Chievo: fumogeni e contestazione, Daspo in arrivo

Sette giovani ultras del Genoa di età compresa tra i venti e i venticinque anni sono stati sottoposti a perquisizione domiciliare perché ritenuti responsabili dei disordini avvenuti domenica 30 aprile al Ferraris

La Squadra mobile ha individuato sette ultras del Genoa, ritenuti autori del lancio di fumogeni durante la partita contro il Chievo, disputata allo stadio Ferraris domenica 30 aprile 2017. Questa mattina gli agenti hanno svolto sette perquisizioni a Genova, sequestrando alcuni oggetti atti a offendere (tra cui mazze da baseball, bastoni e tirapugni) nonché gli indumenti utilizzati per travisare il volto.

A partita iniziata, un gruppo di giovani con i volti coperti da passamontagna e sciarpe avevano acceso numerosi fumogeni, mentre era in corso una contestazione verbale nei confronti del presidente del Genoa, Enrico Preziosi, costringendo l'arbitro a sospendere la partita per alcuni minuti.

Con il coordinamento della locale Procura della Repubblica (pm Emilio Gatti), la Squadra Mobile ha ricostruito la successione degli eventi, individuando diversi ultras che avevano contribuito a provocare i disordini, contestando loro la detenzione e lancio di artifizi esplosivi e di oggetti contundenti in occasione di manifestazioni sportive.

A carico dei giovani oggi perquisiti, di età compresa tra i venti e i venticinque anni, e comunque nei confronti di tutti i denunciati e di coloro che sono in via di identificazione, il questore Bracco disporrà l'avvio del procedimento amministrativo per impedire in futuro il loro accesso negli stadi in occasione di manifestazioni sportive (Daspo).

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