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«Se volete entrare limonate», cacciati da un locale perché 'poco omosessuali'

Tre amici si sono recati presso un noto locale zona Porto Antico, struttura considerata gay friendly. Ma i buttafuori all'ingresso hanno preteso una prova della loro omosessualità

Ha deciso di uscire allo scoperto e raccontare quello che gli è capitato, forse per evitare il ripetersi di altri episodi simili. I protagonisti di questa storia sono tre studenti universitari. Qualche sera fa i tre amici si sono recati presso un noto locale zona Porto Antico, struttura considerata gay friendly.

Quella che doveva trascorrere come una serata spensierata fra coetanei ha subito preso pieghe inaspettate. Secondo quanto scrive in una lettera uno dei tre, i buttafuori li hanno bloccati, non convinti dei loro gusti sessuali.

«Lo shock di subire una discriminazione in un certo senso al contrario - scrive Luca Artuso, l'unico dei tre realmente omosessuale - ci ha costretti a insistere contro l'illogicità delle loro considerazioni. 'Datevi un bacio, limonatevi, però dateci dentro', insisteva uno dei tre. Ci siamo ritrovati senza se e senza ma sbattuti fuori dal locale perché dall'aspetto poco effemminato, privi di mascara e pajettes a portata di mano. Nonostante la chiamata ai carabinieri e alla polizia, i temerari difensori dell'identità di genere non hanno ceduto alle richieste degli avventori».

Pronta la replica dei gestori del locale. Gianmarco Casavecchia di Disegual, azienda che organizza questi eventi, respinge ogni tipo di accusa e contrattacca annunciando che la vicenda sarà ricostruita anche con l'ausilio delle registrazioni effettuate dalle telecamere poste all'esterno del locale.

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