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Sanità, Gaslini: polo di riferimento europeo anche per la ricerca

Presentato il piano strategico 2016-2020

Un polo europeo sia come istituto pediatrico in senso stretto sia nel campo della ricerca. Questi i principali obiettivi dell'istituto pediatrico Gaslini di Genova, che ha presentato il piano strategico 2016-2020, attraverso il quale ha delineato le scelte di fondo per affrontare il prossimo quinquennio: «E' un obiettivo che abbiamo nelle nostre corde e ci possiamo lavorare» ha detto Pietro Pongiglione, presidente dell'Istituto.

«Per la prima volta condividiamo un piano strategico del Gaslini - ha aggiunto il presidente della Regione Liguria Giovanni Toti - è un merito del coordinamento dell'assessore Viale tra le grandi strutture ospedaliere della nostra regione, dove le eccellenze sono molte ma sono state molte anche in questi anni le disorganicità che invece devono essere messe completamente a sistema. Un primo passo importante per la riforma della nostra sanità». L'intesa e la collaborazione tra la Regione e il Gaslini saranno ancora più strette che in passato.

«La presentazione del piano secondo un percorso condiviso - ha detto l'assessore alla salute Sonia Viale - è un passo importante che dimostra il lavoro di rete che abbiamo iniziato per creare una leadership dell'Istituto in primo luogo regionale per poi raggiungere l'ambizioso obiettivo di rafforzare il ruolo di eccellenza a livello nazionale e internazionale. Attraverso la messa a sistema con le Asl e con tutti gli altri protagonisti del trattamento del paziente pediatrico sarà possibile lavorare a sistema, attivare risorse e ottimizzarle per esempio in ambito formativo o delle piattaforme tecnologiche. In questo anno di lavoro nella sanità ligure, ho trovato ottima sintonia con la dirigenza del Gaslini nell'intraprendere un percorso di sistema. Vista la particolare natura giuridica comune, pensiamo si possano unificare alcuni percorsi amministrativi e gestionali tra l'Istituto e l'ospedale Galliera, per una riduzione dei costi senza incidere sui servizi al paziente, nel rispetto delle rispettive autonomie». 

L’Istituto Giannina Gaslini nato nel 1938 gestisce 400 posti letto e conta quarantamila ricoveri l’anno. Vi lavorano duemila persone tra medici infermieri e ricercatori, possiede competenze specialistiche e capacità di attrazione a livello nazionale ed internazionale, è sede di strutture proprie dell’Università degli Studi di Genova con la quale opera in regime di convenzione, è l’unico polo pediatrico dell’area metropolitana genovese; per la Liguria è sede di Dea regionale e centro di riferimento, tra l’altro, per l’assistenza al neonato critico e per il trasporto neonatale, nell’ambito di un progetto “a rete” in cui svolge le funzioni di “hub”. Nel corso degli anni, nel rispetto dei criteri di appropriatezza clinica e gestionale, sono stati sviluppati percorsi atti a garantire le cure migliori cercando di evitare quando possibile il ricovero, da riservarsi solo ai casi più complessi: un’analisi della complessità della casistica nel periodo 2011-2015 indica che il numero dei casi meno complessi si è ridotto del 59%; sostanzialmente stabile quello dei casi a medio-alta complessità. Il peso medio dell’Istituto, indicatore del consumo di risorse e quindi, indirettamente, della severità e dell’impegno assistenziale dei casi, è aumentato nello stesso periodo (da 1,02 a 1,11). Nel confronto con gli altri ospedali pediatrici del territorio nazionale si attesta l’assoluta rilevanza del Gaslini in termini di dotazione di posti letto e di volumi di attività chirurgica. 

Il Gaslini è ospedale di insegnamento e dispone di tutte le specialità mediche e chirurgiche dell’area pediatrica e materno-infantile, quale sola realtà sul territorio nazionale: ciò consente di fare fronte a qualunque problematica. L’analisi dei dati nazionali dei ricoveri – desunti dalle schede di dimissione ospedaliera – evidenzia la posizione di assoluto rilievo dell’Istituto che è polo di riferimento nazionale per le patologie complesse. Multidisciplinarietà, competenza e dedizione di tutte le professionalità presenti, capacità di lavorare in team superspecialistici, di farsi carico del bambino e della famiglia, sempre al centro dei percorsi diagnostico-assistenziali. La valorizzazione e l’utilizzo del patrimonio immobiliare di cui il Gaslini dispone rappresentano una sicura opportunità di crescita e di sviluppo così come la strutturazione di moderne strategie di fundraising e l’allineamento di tutte le iniziative di auto-sostentamento. Le risorse umane rappresentano il vero valore aggiunto: pur nella consapevolezza che Il sistema incentivante e le progressioni di carriera sono leve deboli nel settore pubblico, il management dell’Istituto intende devolvere il massimo impegno per la valorizzazione dei propri professionisti. 

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