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Martedì, 16 Agosto 2022
Cronaca

Tutte le pediatrie ospedaliere della Liguria diventano poli del Gaslini

"Oggi chiunque si rechi in uno dei reparti di pediatria individuati sul territorio troverà l’eccellenza del Gaslini, compresa la capacità scientifica trasmessa al personale di quei presidi", ha commentato il presidente della Regione e assessore alla Sanità Giovanni Toti

Al via il progetto 'Gaslini Liguria', ovvero l'attribuzione al Gaslini delle funzioni sanitarie assistenziali in ambito pediatrico e neonatologico, attualmente svolte dalle Asl, comprese le articolazioni organizzative. "Dal primo luglio - spiega il presidente della Regione Liguria e assessore alla Sanità Giovanni Toti - l'ospedale Gaslini, fiore all'occhiello della Liguria e dell'intero Paese, si è aperto a tutto il territorio, con la sua estensione in tutte le Asl per garantire non solo la presenza del 'marchio', ma soprattutto delle professionalità in ambito clinico e scientifico del nostro Istituto di ricovero e cura pediatrico".

"Si tratta di un'operazione epocale - prosegue Toti -, la più complessa operazione di collaborazione aziendale italiana e penso anche possa essere quella di maggior soddisfazione, diventando un modello per altre specialità mediche. L'obiettivo e la filosofia di base è condividere sul territorio un'eccellenza riconosciuta a livello italiano e internazionale come il Gaslini, che moltiplica i suoi punti di ingresso, garantendo la presa in carico dei bambini in tutte le province".

"È il segno della sanità che cambia nella giusta direzione - continua il governatore -, offrendo ovunque si nasca una reale parità di accesso all’eccellenza sanitaria: oggi chiunque si rechi in uno dei reparti di pediatria individuati sul territorio troverà l’eccellenza del Gaslini, compresa la capacità scientifica trasmessa al personale di quei presidi".

Tra gli obiettivi del progetto in essere c'è anche quello di "assicurare una risposta a una delle sofferenze croniche del sistema sanitario nazionale legate alla carenza di specialisti, in particolare di pediatri - prosegue Toti -, che spesso scelgono il proprio posto lavoro anche sulla base della qualità e prospettive di crescita professionale. Il 'Gaslini Liguria' porta anche una serie di vantaggi strategici importanti, grazie alla messa in comune delle buone pratiche del Gaslini. Siamo partiti gettando il cuore oltre l'ostacolo ma penso che questo momento possa essere proficuamente usato per limare i processi, in un modello che crescerà di giorno in giorno. Era importante partire e dare un segnale ai cittadini".

L'assessore alla Sanità ha quindi rivolto un messaggio al personale sanitario dei reparti sul territorio. "Penso e spero che il personale medico e del comparto comprenda appieno le dimensioni di questa operazione - dice Toti - e l'obiettivo che è quello di fornire i migliori servizi possibili ai piccoli pazienti. Credo che occorra un grande senso di responsabilità come lo ha avuto il Gaslini e i molti medici che già stanno collaborando perché tutto questo funzioni".

"Parte oggi una sfida ambiziosa a livello organizzativo - spiega il direttore generale dell'Istituto pediatrico Renato Botti - fortemente voluta da Regione Liguria: stiamo creando un modello unico in Italia, sicuramente impegnativo dal punto di vista gestionale, ma che potrebbe essere valido per la gestione delle criticità assistenziali anche in altre realtà del territorio italiano. In questo processo costruttivo siamo in piena sintonia e alleanza anche con l'Università di Genova e tutte le Pediatrie liguri entreranno nella consolidata rete didattico-formativa costituita tra l'Istituto Gaslini e l'Università del capoluogo genovese".

"Le realtà territoriali - conclude Botti - saranno anche parte integrante del percorso di accreditamento all'eccellenza di Joint Commission International (ente leader mondiale nell'accreditamento di strutture sanitarie, che accredita solo le migliori strutture a livello internazionale, al quale l'Istituto Gaslini si sottopone ogni 3 anni dal 2007), e parteciperanno alle attività che caratterizzano l'appartenenza di un reparto a un Istituto a carattere scientifico. Il Gaslini, tra i primi ospedali pediatrici a essere stato riconosciuto come Istituto di Ricovero e Cura a carattere scientifico-Irccs (1959), diventa dal 1 luglio 2022 il primo Irccs italiano diffuso".

A coordinare la realizzazione del Progetto nelle sue varie fasi insieme all'Istituto Pediatrico è stata la Struttura di missione della sanità ligure, guidata da Giuseppe Profiti. "Gli obiettivi di fondo di questo progetto sono due - spiega Profiti -: impiegare le risorse per soddisfare i nuovi bisogni di salute e incrementare la risposta ai bisogni esistenti, facendo in modo che l'investimento contribuisca a far crescere sistema. Per questo nasce il Gaslini Liguria, per far sì che tutte le pediatrie ospedaliere diventino poli del Gaslini, dando ai cittadini la certezza che ovunque si apra la porta di reparto di pediatria da Imperia alla Spezia sia esattamente come aprire la porta di quel reparto al Gaslini a Genova".

"È certamente un obiettivo ambizioso - prosegue Profiti -, basato sulla consapevolezza che l'80-85% delle prestazioni sanitarie è legato al fattore umano: per mantenere standard qualitativi e quantitativi di una prestazione sanitaria serve personale umano, raro, pregiato, prezioso, costoso da formare per poterne disporre in quantità necessaria anche nel medio e lungo periodo. Il Gaslini Liguria risponde a questa esigenza, offrendo la possibilità per i pediatri di tutta Italia di traguardare un orizzonte professionale all'interno di una istituzione come il Gaslini e questo diventa un punto di forza e di competitività del sistema ligure, che potrà procurarsi specialisti attraverso il reclutamento del Gaslini presso tutti i punti di erogazione delle prestazioni".

"Secondo obiettivo - conclude Profiti - è investire in un'eccellenza che si doti in via strutturale degli elementi fondamentali per competere tra i grandi ospedali nazionali ovvero il bacino di utenza attraverso la sua diffusione sul territorio secondo modello di hub centrale e punti spoke sul territorio, ampliando anche la casistica regionale e quindi anche il bacino di utenza richiamando pazienti da fuori regione, ad esempio da Toscana o Piemonte".

Il direttore generale di Alisa Filippo Ansaldi ha evidenziato che "il nostro sistema sanitario ha mostrato grande coerenza di fronte a una situazione che persevera da tempo con un aumento della domanda e un'offerta che a livello europeo, italiano e ligure compie tutti gli sforzi per garantire una risposta adeguata ai cittadini. La Liguria ha scelto la strada coerente di rafforzare le reti, secondo un modello che abbiamo già introdotto con i modelli interaziendali mettendo a fattor comune le risorse logistiche, strutturali e soprattutto umane. Il Gaslini Liguria è coerente con questo modello, già attuato ad esempio con l'Irccs diffuso o le collaborazioni tra le diverse aziende, ad esempio all'ospedale di Rapallo tra Asl4 e ospedale Galliera per l'ortopedia".

All'interno del Dipartimento di Scienze Pediatriche, diretto dal Dottor Elio Castagnola (direttore Uoc Malattie Infettive del Gaslini) è stata istituita l'area intradipartimentale che accoglierà le 4 Pediatrie Gaslini e sarà coordinata da uno dei quattro direttori delle Pediatrie. Tale soluzione consentirà un progressivo e continuo confronto e scambio clinico e scientifico, che consentirà, con gradualità, di creare percorsi di presa in carico del paziente pediatrico omogenei e condivisi con i professionisti delle Pediatrie Gaslini nel territorio ligure.

"Garantire capillarità, prossimità e continuità delle cure complesse, dal centro alle periferie, consentirà di aumentare la capacità di assistenza sul territorio - spiega il direttore sanitario del Gaslini Raffaele Spiazzi -. A questo proposito anche grazie a Liguria Digitale è in fase di avvio il sistema di teleconsulto che permetterà, a breve, lo scambio in caso di necessità di immagini e informazioni tra pediatri e specialisti. Stiamo lavorando alla costituzione di una centrale operativa in grado di far comunicare in maniera sicura ed efficace, 7 giorni su 7, i nostri professionisti con quelli del territorio come di altre regioni o nazioni, favorendo un adeguato supporto specialistico per la gestione di diagnosi complesse e casi di particolare rilevanza specialistica. Lo sviluppo di prestazioni professionali a distanza (teleconsulto e televisita), in una logica hub and spoke, sarà di grande supporto e beneficio alla realizzazione del progetto di rete regionale in pediatria. Saranno avviati percorsi formativi comuni per gli ambiti relativi all'emergenza, all'assistenza neonatale e all'assistenza specialistica".

Con questo nuovo progetto il Gaslini intende contribuire alla crescita in termini di qualità e appropriatezza dei servizi nell'ambito delle specialità pediatriche a livello regionale: saranno quindi intensificati i collegamenti con i reparti pediatrici del territorio ligure, in un'ottica di collaborazione e continuità ospedale-territorio che semplifichi e favorisca il percorso dei pazienti secondo appropriatezza e qualità, offrendo il livello di cura più adeguato al bisogno del bambino. Nel contempo si metteranno a disposizione anche dei territori più lontani da Genova le competenze specialistiche dell'Istituto, venendo incontro ai pazienti e alle loro famiglie.

Arboscello (PD): "La scelta del Gaslini diffuso sta depotenziando i reparti di pediatria territoriali"

"La gestione della sanità non può essere derubricata a una semplice operazione di marketing, seppur di un marchio prestigioso come il Gaslini: il rischio principale che si sta correndo con il progetto Gaslini diffuso è quello di depotenziare di professionalità le terapie territoriali, tutto l'opposto dell'obiettivo che si è data la Giunta. All'interno delle stesse Asl stanno già arrivando continue richieste di trasferimento di personale da pediatria ad altri reparti, per non perdere il rapporto di lavoro nella sanità pubblica e non passare in capo al Gaslini. Le conseguenze possiamo solo immaginarle: se le Asl perdono personale in pediatria e le carenze non vengono recuperate da nuove assunzioni, il bilancio alla fine sarà negativo". Così il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Arboscello, dopo la discussione in aula della sua interrogazione sul trasferimento del personale dalle strutture territoriali per dare vita al Progetto del Gaslini diffuso.

"La risposta che ci ha dato la Giunta, che il personale delle Asl vanno in comando al Gaslini solo fino a dicembre 2022 e hanno tre mesi per recidere il contatto, è una risposta insufficiente per tranquillizzare il personale sul suo futuro, perché non si sa cosa succederà dopo. Questa incertezza - argomenta il consigliere Dem - non aiuta le persone a scegliere, che pur di non rischiare di perdere la loro posizione, chiedono un trasferimento di reparto".

Di fronte alla scelta della Giunta, Arboscello si domanda: "non poteva esserci un altro modo per migliorare le operatività delle pediatrie? Non si potevano ad esempio aprire delle convenzioni temporanee anziché cedere tutte le pediatrie? La via maestra - conclude il consigliere - doveva essere ancora una volta il potenziamento della sanità pubblica in questo modo si va nella direzione opposta cercando di allungare una coperta già troppo corta".

Contro il progetto Gaslini i gufi volano sulle ali di ipotesi irreali

"Cambiano i suonatori, non lo spartito - replica la lista Toti Liguria -. Prima ancora di ascoltare la presentazione fatta oggi dal presidente Giovanni Toti del 'Progetto Gaslini', arriva l'attacco del consigliere Pd Roberto Arboscello, che nonostante la spiegazione ottenuta poco prima in consiglio regionale, rilancia 'rischi', ipotesi e possibili problemi per sentito dire. Il progetto punta a estendere l'eccellenza e gli standard qualitativi di assistenza che tutto il mondo riconosce all'Istituto pediatrico genovese. Si tratta di una collaborazione che consente a tutte le strutture pediatriche liguri di essere connesse con gli specialisti del Gaslini e di poter offrire da su tutto il territorio regionale la stessa assistenza ad alta specialità".

"Si arriva a ipotizzare che i medici potrebbero 'fuggire' e chiedere il trasferimento pur di non far parte del Gaslini. Al netto - prosegue la lista Toti Liguria - dell'offensiva e meschina considerazione che il consigliere Pd nutre per un fiore all'occhiello della Liguria qual è il nostro ospedale pediatrico, è stato spiegato in più occasioni (l'ultima ancora stamattina in consiglio qualche minuto prima che Arboscello scrivesse comunque il proprio comunicato) che sono previsti periodi di prova e passaggi a tempo ben determinato per chi accetta di far parte del progetto. Nessuna deportazione e meno che mai nessun demansionamento o svilimento per professionisti che, al contrario, hanno l'opportunità di lavorare con quanto di meglio esista in termini di strutture ed esperienza nel campo della pediatria".

"In ultimo si ricorda - conclude la lista Toti Liguria - che il progetto prevede la realizzazione di un'infrastruttura digitale e dei sistemi di telemedicina; la formazione sugli standard di eccellenza del Gaslini; l'innalzamento degli standard qualitativi. Servizi che verranno offerti su tutto il territorio regionale, evitando ai piccoli pazienti e alle loro famiglie inutili e costosi viaggi verso Genova, quando non strettamente necessario".

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