Gaslini: apre sala giochi decorata con le ceramiche realizzate dai bimbi degenti

È nata la prima sala giochi decorata dai bambini degenti per gli altri piccoli pazienti, grazie all’impegno di due instancabili artiste genovesi, Eliana Mini e Franca Schenone, che hanno seguito una cinquantina di bambini durante i laboratori realizzati in ospedale

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Impastare, modellare, dipingere: manipolare creta e colori a piene mani in libertà: un’esperienza meravigliosa per una cinquantina di bambini, degenti in diversi reparti dell’Istituto Gaslini, che hanno avuto la possibilità di  evadere  dalla quotidianità del loro ricovero ospedaliero, per riappropriarsi di una dimensione infantile in cui creatività e fantasia riescono a condurre fuori da una realtà, a volte molto difficile.

Nel corso di diversi laboratori realizzati in ospedale, i piccoli pazienti del Gaslini hanno realizzato una serie di animaletti marini in ceramica, ognuno secondo la propria fantasia seguendo unicamente il tema mondo sommerso. È nata così la prima sala giochi decorata dai bambini degenti per gli altri piccoli pazienti: la direzione dell’ospedale ha acconsentito a mettere le ceramiche a disposizione di tanti altri bimbi, utilizzandoli per decorare la sala giochi del reparto di Gastroenterologia, diretto dal dottor Arrigo Barabino. “Un laboratorio come spazio condiviso di creatività, ideazione e realizzazione di oggetti marini in argilla, coordinato da due ceramiste volontarie delle Onlus Gaslini Band Band e Fondazione Lene Thun, con l'obiettivo principale di creare, attorno al bambino/ragazzo che apprende, un clima  favorevole, di accettazione, benessere e coinvolgimento in esperienze condivise, che possano favorire la fiducia  nelle proprie capacità e un aiuto a migliorare la degenza ospedaliera” spiega Silvio Del Buono Direttore Sanitario del Gaslini.

Una sala per lo svago dei bimbi ricoverati che era un po’ anonima è diventata un angolo di mondo sommerso, popolato da delfini, tartarughe e paguri, grazie all’impegno di due instancabili artiste genovesi, Eliana Mini e Franca Schenone, che hanno seguito una cinquantina di bambini durante i laboratori realizzati in ospedale e poi si sono dedicate a dipingere  –  gratuitamente - le pareti della sala gioco, trasformandola in un angolo di mondo sommerso. Una realizzazione apprezzatissima dai piccoli pazienti e dalle insegnanti della  scuola in ospedale del Gaslini, che abitualmente usano la sala giochi, che si inserisce nell’ottica di umanizzazione delle cure perseguita dall’Istituto, in  questo progetto supportato  da Fondazione Contessa Lene Thun Onlus e Gaslini Band Band, le due Onlus che lo hanno ideato e reso possibile.

“La Gaslini  Band Band è una delle principali associazioni che si occupano stabilmente dell'accoglienza dei  bimbi ospiti del Gaslini e dei loro genitori, anche attraverso varie attività legate all'arte e quindi alla creatività - spiegano le artiste volontarie – ci è quindi sembrato naturale metterci a disposizione del Gaslini e della Fondazione Thun per collaborare insieme. “La  Fondazione  Contessa  Lene  Thun  Onlus - spiega la responsabile Petra Pichler  -  è  attiva  nel settore della modellazione ceramica e formazione all’artigianato a beneficio di persone svantaggiate, a causa di particolari condizioni   fisiche,   psichiche,  economiche,  sociali  o  familiari.  La modellazione  della  ceramica  creativa permette, infatti, di sviluppare la manualità,  la creatività, favorisce lo sviluppo delle proprie potenzialità e  accresce l'autostima: fattori ancora più importanti durante un ricovero. La  Fondazione propone, inoltre, progetti di formazione rivolti a personale educativo  ed assistenziale, per favorire l'apprendimento delle tecniche di modellazione  e sviluppare capacità relazionali e d'interazione con persone disagiate”.

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