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Emergenza gas Genova: rischio c'era da un anno, i tecnici lo sapevano

Gli investigatori, coordinati dal pm Alberto Landolfi, nel corso delle indagini avrebbero scoperto che la Snam aveva ricevuto una comunicazione scritta che la zona di Serra Riccò non era sicura

Nuove indiscrezioni dalle indagini sul guasto al gasdotto che ha lasciato Genova al freddo per tre giorni. La Snam, l'azienda che gestisce il gasdotto in questione, aveva ricevuto una comunicazione scritta che la zona di Serra Riccò non era sicura.

A segnalare il rischio, circa un anno fa, era stata la ditta dell'alessandrino che ha ricevuto in subappalto la gestione della manutenzione di quel tratto di metanodotto. Lo hanno scoperto gli investigatori, coordinati dal pm Alberto Landolfi, nel corso delle indagini.

Nei giorni scorsi è stato interrogato, come persona informata dei fatti, l'assessore comunale Gianni Crivello. Dall'interrogatorio è emerso che il comune ha fatto oltre 130 mila telefonate e ha inviato circa 18 mila sms ai cittadini per segnalare il guasto e per avvisare di non aprire il gas.

All'indomani dell'incidente, il pm Landolfi aveva aperto un fascicolo per disastro colposo a carico di ignoti.

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