Aggressioni al Galliera in prefettura: «Più vigilanza e prevenzione»

Il problema della violenza nei pronto soccorso al centro della riunione del Comitato Provinciale per l’ordine e la Sicurezza. Gli episodi più frequenti nell’ospedale di Carignano, allo studio soluzioni condivise

L’ultimo episodio è stato quello del ladro che, sorpreso a rubare nell’armadietto di un paziente, ha spintonato alcuni infermieri mentre cercava di darsi alla fuga. Soltanto l’ultimo di una serie preoccupantemente lunga di violenze ai danni del personale in servizio negli ospedali cittadini, in particolare al Galliera, dove le aggressioni sono sempre più frequenti. 

Di questo, dunque, si è discusso giovedì pomeriggio in prefettura durante la riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza. Al tavolo, presieduto dal prefetto Carmen Perrotta, hanno partecipato i vertici delle forze di polizia territoriali, l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, l’assessore comunale Paola Bordilli e i rappresentanti dell’amministrazione dell’Ospedale Galliera. Al centro del confronto le possibili soluzioni per arginare un problema che negli ultimi mesi è cresciuto esponenzialmente, mettendo a rischio non soltanto l’incolumità del personale ospedaliero ma anche quello degli stessi pazienti. 

Proprio a GenovaToday, il presidente dell’Ordine degli Infermieri liguri, Carmelo Gagliano, aveva rivelato che il fenomeno riguarda l’80% degli infermieri in servizi negli ospedali cittadini, violenza sia fisica sia verbale perpetrata non solo da pazienti in stato di agitazione, ubriachi o sotto l’effetto di alcol o droghe, ma anche da parenti che sfogano ansie e frustrazioni su infermieri, medici e operatori socio sanitari.

«Se dovessimo fare una stima di quelli che sono gli episodi di violenza fisica, direi che sono il 15-20% del totale, un operatore su 5 in media si è trovato in situazioni simili - aveva spiegato Gagliano - A livello nazionale sembra emergere che di questi episodi aggressivi, la percentuale minore riguarda le persone che non stanno bene, quella violenza che parte direttamente dal paziente, mentre la percentuale più ampia, il 60-70% dei casi, parte dai familiari».

Tra le soluzioni adottare al livello regionale, come confermato dall’assessore Viale, c’è l’istituzione di un tavolo regionale di coordinamento con Alisa e Regione Liguria per monitorare e tracciare gli episodi di violenza, con una nuova valutazione per predisporre interventi mirati.

Per quanto riguarda invece l’ospedale Galliera, che già si era dotato di guardie giurate in servizio durante la notte, la direzione sanitaria ha confermato l’intenzione di potenziare il servizio di vigilanza notturna i pronto soccorso, e di valutare altri progetti mirati alla gestione del rischio in pronto soccorso in accordo con le forze dell’ordine, che si occuperanno anche di formare gli operatori sanitari per aiutarli a individuare e mettere in pratica le tecniche di approccio più adeguate in situazioni di rischio.

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