rotate-mobile
Cronaca Arenzano

Galleria paramassi Arenzano, interviene il Difensore civico: "Serve il parere della Soprintendenza"

L'intervento progettato da Anas per tutelare la strada era stato criticato anche dal Comune: "Troppo impattante"

Il Difensore civico della Regione Liguria, Francesco Cozzi, entra nel dibattito della galleria paramassi di Arenzano, il progetto di Anas che non convince il Comune per riparare la via Aurelia dalle frane in zona Pizzo, chiedendo l'intervento di Regione e Soprintendenza per un'attenta valutazione del caso.

Frana Arenzano, la galleria paramassi da più di 300 metri non convince il Comune 

Cozzi, dopo la segnalazione arrivata da un'associazione del territorio, "Amici di Arenzano", interviene per chiedere l'intervento di Regione e soprintendenza. Ricapitolando, l'opera da circa 15 milioni progettata da Anas, per tutelare la zona, si estenderebbe dalla galleria del Pizzo verso il centro abitato con una lunghezza di 300 metri (più un'altra settantina per la rampa), nonostante gli interventi di sicurezza già realizzati dopo la frana del 2016. 

La lettera del Difensore civico a Regione e Soprintendenza 

"La costruzione della galleria – spiega il Difensore civico - parrebbe comprimere i valori paesaggistici e la bellezza panoramica dell'area, che sono tutelati nel decreto ministeriale 19 giugno 1958, e impongono di presentare il progetto alla competente Soprintendenza per ottenere la preventiva approvazione".

Un'opera impattante: il Comune aveva già espresso i suoi dubbi, chiedendo un parere a un tecnico di parte. L'amministrazione non avrebbe voce in capitolo, ma per portare a compimento l'opera è necessaria una variante al Puc ed è qui che entra in gioco il consiglio comunale.  

"L'amministrazione comunale - scrive Cozzi in una lettera indirizzata alla Soprintendenza e alla Regione - ha proposto un'alternativa di minor impatto e rispetto paesaggistico, con il posizionamento di una nuova rete paramassi ad alcuni metri del muraglione esistente". Proposta non esaminata in conferenza dei servizi.

In sostanza, il Difensore civico sostiene che l'intervento richieda l'autorizzazione paesaggistica preventiva, vista l’area di particolare pregio in cui dovrebbe essere realizzato il tunnel. E che il silenzio-assenso degli enti coinvolti, Regione e Soprintendenza, debba essere escluso come già riconosciuto dalla Corte Costituzionale nel 2021. 

L'invito che Cozzi rivolge agli organi competenti è di effettuare tutte le indagini, esprimendosi sulla compatibilità paesaggistica del progetto di Anas per chiarire "i dubbi e le perplessità sull'opera per il severo grado di impatto ambientale".

Il progetto di Anas: una "tettoia" di più di 300 metri

Il progetto, come scritto sopra, sembra troppo impattante anche per parte del consiglio comunale e della giunta, tanto che è stato richiesto il parere di un tecnico terzo: una "tettoia" di più di 300 metri per coprire la parte della via Aurelia interessata dalla frana che nel 2016 tagliò in due la viabiità ordinaria della Liguria. E che, da ormai otto anni, causa l'interruzione del traffico con l'allerta meteo arancione (in caso di pioggia) e rossa. 

Da una parte dunque finirebbe l'incubo delle chiusure con l'allerta meteo, dall'altra molti cittadini si sono lamentati per l'impatto dell'opera a protezione della strada, chiedendo garanzie anche per il lungomare e la spiaggia sottostanti, altresì coinvolti dai grandi massi che nel 2016 erano caduti dalla collina. 

Si parla di

In Evidenza

Potrebbe interessarti

Galleria paramassi Arenzano, interviene il Difensore civico: "Serve il parere della Soprintendenza"

GenovaToday è in caricamento