menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

G8: impugnati i domiciliari per due autori dell'irruzione alla Diaz

Il procuratore generale di Genova Vito Monetti ha impugnato la decisione del Tribunale di sorveglianza di fare scontare ai domiciliari il residuo di pena a Vincenzo Canterini e Gilberto Caldarozzi

Genova - Il procuratore generale di Genova Vito Monetti ha impugnato, con un ricorso in Cassazione, la decisione del Tribunale di sorveglianza di fare scontare ai domiciliari il residuo di pena, dopo la condanna definitiva della Corte suprema, all'ex capo dello Sco, Gilberto Caldarozzi, e all'ex capo del settimo Reparto Mobile di Roma, Vincenzo Canterini. I due funzionari erano stati condannati in via definitiva per l'irruzione della polizia nella scuola Diaz.

Caldarozzi e Canterini avevano chiesto lo scorso aprile la concessione dell'affidamento in prova ai servizi sociali. Ma i giudici del Tribunale di Sorveglianza avevano respinto la richiesta stabilendo che Caldarozzi avrebbe scontato 8 mesi, mentre Canterini 3 mesi, ai domiciliari, secondo quanto previsto dalla legge 199 del 2010, la cosiddetta 'svuota carceri'. La legge era stata applicata dai magistrati con un automatismo. Ma per il pg di Genova, i giudici del Tribunale di sorveglianza avrebbero dovuto fare una deliberazione sulla gravità dei fatti contestati ai due, e non applicare automaticamente la 'svuota carceri'.

L'irruzione della polizia nella scuola Diaz avvenne di notte mentre diversi ospiti dormivano. Furono oltre 60 le persone ferite e 93 gli arrestati per i disordini in città, poi prosciolti. Le immagini dei volti feriti, del sangue nei locali devastati della scuola fecero il giro del mondo. Caldarozzi, difeso dall'avvocato Valerio Corini, era stato condannato dalla Corte d'appello di Genova a 3 anni e 8 mesi di reclusione, confermati dalla Cassazione. Gli restano 8 mesi perché i tre anni sono stati condonati. Per Canterini, difeso da Silvio Romanelli, la condanna della Corte d'appello di Genova a 5 anni di reclusione era stata rideterminata dalla Cassazione a 3 anni e 3 mesi in quanto il reato di lesioni gravi era stato dichiarato prescritto. Tre anni sono stati condonati, ed è rimasto così il residuo pena di 3 mesi.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Caligo: Genova si sveglia (ancora) nella nebbia, le foto più belle

social

Arisa si sposa con Andrea Di Carlo: tutti i dettagli

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento