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Cowell, in coma per il G8 di Genova: sarà lo Stato a pagare

Mark Cowell, giornalista freelance inglese, aveva partecipato al G8 di Genova nel 2001. La polizia lo massacrò di botte facendo irruzione alla scuola Diaz

Genova - Mark Cowell, il giornalista freelance inglese massacrato dalla polizia durante il G8 di Genova, sarà risarcito dallo Stato.

Questo l’esito più probabile per il britannico, che in quel tragico 2001 si trovava alla scuola Diaz quando la polizia fece irruzione provocandogli a suon di manganellate la rottura di otto costole e alcune lesioni al polmone tanto gravi da mandarlo in coma. Di questo caso si parla anche nel film Diaz, dove una scena ritrae l’assalto dei poliziotti a Cowell.

Se la Corte dei Conti valuterà positivamente la congruità delle ammissioni di colpa e la loro quantificazione economica lo Stato italiano dovrà risarcire il giornalista con 350 mila euro.

Una storia infinita quella del G8 a Genova, recentemente infatti 44 poliziotti hanno presentato in Cassazione il ricorso per l’assoluzione, mentre dal fronte no-global, il 15 luglio, 10 anarchici erano stati arrestati per i reati di devastazione. Una ferita ancora aperta per tutta la città su cui era intervenuto il sindaco Marco Doria senza mezzi termini, considerando indegno il fatto che in Italia non esista ancora il reato di tortura.

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