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Pegli: finge rapimento per nascondere i furti a casa dei suoceri

Un trentenne in difficoltà economiche ha chiamato la polizia e ha raccontato di essere stato rapito. Il racconto non convince gli agenti e alla fine l'uomo confessa di avere inventato tutto per nascondere alcuni furti compiuti a casa dei suoceri

Genova - Sono le 2.45 circa di oggi, giovedì 20 dicembre 2012, e alla centrale operativa della questura arriva la segnalazione che nel pomeriggio è stato sequestrato un uomo, mentre si trovava a casa del suocero, nel quartiere di Cornigliano e che nello stesso frangente è stata asportata una pistola.

Immediatamente gli operatori attivano la macchina delle ricerche, localizzando subito il segnale del cellulare del sequestrato che risulta provenire da via Vanson. Una volante si precipita sul luogo e gli operatori si aggirano tra le auto parcheggiate, anche nelle vie limitrofe.

Finalmente, alle ore 3.40 circa, in via Martiri del Turchino, un giovane corrispondente alla descrizione dell’uomo scomparso viene trovato in strada. Lo stesso fornisce agli agenti una versione dettagliata dei fatti accaduti: due uomini lo avrebbero avvicinato sotto il portone del suocero e, sotto la minaccia di una pistola, lo avrebbero costretto a entrare nell’abitazione, consegnare tutto il contenuto della cassaforte, fra cui c’erano gioielli, denaro contante e una pistola, per poi obbligarlo a salire su un furgone per essere accompagnato da un compraoro e vendere i preziosi.

Infine, sarebbe stato rilasciato in via Ricasoli. Chiaramente il racconto, un po’ troppo rocambolesco, non convince gli operatori che lo invitano a non mentire ed ha riferire quanto realmente avvenuto.

In realtà l’uomo, un trentenne di origini sarde, da circa 10 giorni, avendo necessità di contante, si è portato nell’abitazione dei suoceri e, all’insaputa della moglie, in più occasioni ha prelevato dei preziosi per poi rivenderli in vari compraoro della città.

Sospettando che i famigliari fossero sul punto di scoprirlo, ha simulato il rapimento a scopo di rapina. Gli operatori di polizia dopo aver appreso i fatti, lo hanno denunciato per furto aggravato, detenzione abusiva di armi e simulazione di reato.

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