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Furto di guardrail in autostrada, 15 mila euro di multa per evitare carcere

Due astigiani di 30 e 40 anni, a bordo del loro furgone, si sono fermati in corsia di emergenza lungo la A7 nei pressi di Isola del Cantone (Genova) e si sono messi a smontare le protezioni. Patteggiano due mesi di carcere

Genova - Da qualche anno le barriere di protezione che si trovano lungo le autostrade sono più sicure e più alte rispetto ai vecchi guardrail ondulati. Le ultime installazioni che adeguano la sicurezza degli automobilisti si chiamano New Jersey e sono costituite da  barriere di metallo o cemento sormontate da un tubo, detto passamano, che vorrebbe garantire un'ulteriore protezione.

A chi potrebbe venire in mente di rubare quei tubi, tanto più agendo in un ambiente così pericoloso come quello autostradale? A due astigiani di 30 e 40 anni che l'altra mattina, a bordo del loro furgone, si sono fermati in corsia di emergenza lungo la A7 nei pressi di Isola del Cantone (Genova) ed attirati da quel succoso bottino hanno iniziato ad armeggiare con gli attrezzi da fabbro per smontare il "passamano".

Gli automobilisti che sfrecciavano pensavano evidentemente che sulla corsia di emergenza vi fossero gli ennesimi operai alle prese con gli ennesimi lavori ma non era così: quei due stavano rubando il guardrail.

I primi a non vederci chiaro sono stati i dipendenti della Società Autostrada seguiti subito dopo da una pattuglia della Polizia Stradale di Genova Sampierdarena: ai primi i due astigiani dicevano di essere autorizzati dalla Società Autostrade ad eseguire quei "lavori"; la Polizia Stradale invece, ormai insospetta, portava in caserma i due ed il loro furgone il quale risultava essere carico anche di 25 cavalletti per l'edilizia sottratti a quel punto chissà dove.

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Nella caserma di Sampierdarena, di fronte agli uomini dell'Ispettore Rappa, si presentava il direttore del tronco genovese di Società Autostrade che, avendo denunciato seduta stante il furto di quei manufatti, si vedeva restituito il maltolto. I due uomini venivano arrestati per furto aggravato ed inviati al processo per via direttissima.

Questo  l'esito del processo celebrato ieri: avendo chiesto il patteggiamento i due venivano condannati a 2 mesi di reclusione e Euro 100 di multa a testa.

Visto la  loro richiesta di commutare in denaro tale pena ad ognuno veniva comminata una multa di 15 mila euro, oltre alla confisca degli attrezzi da loro usati per il furto. Infine veniva fissato un risarcimento, ovviamente a loro carico, di 500 Euro nei confronti di Società Autostrade.

Alla Polizia Stradale di Genova Sampierdarena non resta che trovare il proprietario di quei 25 cavalletti edili rimasti nel cortile della caserma.

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