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Raid vandalici su auto in sosta, Comune: «gesti difficilmente prevedibili»

La seduta odierna del consiglio comunale si è aperta con un quesito sui raid vandalici notturni a danno dei mezzi in sosta

La seduta odierna del consiglio comunale si è aperta con un quesito sui raid vandalici notturni a danno dei mezzi in sosta. A proporlo sono stati Alberto Pandolfo (Pd), Stefano Balleari (Pdl) e Edoardo Rixi (Lega Nord).

Pandolfo: «in molte strade avvengono raid contro le auto in sosta, intensificati con l’inizio dell’anno, specialmente in zone alberate e perciò con scarsa illuminazione. Lotta al vandalismo è un percorso in continuo costruendo, chiedo tuttavia quali siano le risorse messe in campo dall’amministrazione comunale, anche per evitare iniziative estemporanee dei cittadini».

Balleari: «in corso Firenze nei primi giorni dell’anno ho contato 12 vetture danneggiate. Così come in altre zone. Difficile capire se lo scopo sia rubare qualcosa o danneggiare cittadini. Si aggiungono per analogia atti vandalici contro i giochi di piazza Rossetti, dove sono state rotte molte bottiglie di vetro, creando allarme tra i cittadini».

Rixi: «Spesso le vittime sono residenti che pagano alla società Genova Parcheggi un canone per posteggiare in area blu. Il Comune o Genova Parcheggi devono garantire la sorveglianza. Abbiamo assoldato una marea di parcheggiatori o ausiliari del traffico. Utilizziamoli».

Risponde l’assessore Elena Fiorini: «scorretta la formulazione 'il Comune pare non accorgersene'. Chiedo che il problema sia affrontato con serietà. A livello statistico non c’è un aumento del fenomeno. Succede che periodicamente una determinata zona della città sia bersaglio favorito».

«L’atto vandalico - prosegue Fiorini -, subitaneo e che non richiede preparazione, è difficilmente prevenibile. Ha per bersaglio beni che, come dice il codice civile, sono esposti alla pubblica fede. Le 4 pattuglie di servizio notturno sono costantemente in collegamento con la centrale operativa. C’è molta attenzione per il coordinamento con polizia e carabinieri. Oltre a ciò sono state predisposte pattuglie in borghese nelle zone più colpite».

«Anche così non si può pensare di sorvegliare tutta la città. Non si può dire che il Comune e le forze dell’ordine non facciano nulla contro il vandalismo. Infatti - conclude Fiorini - nel caso analogo degli incendi ai cassonetti di Sampierdarena siamo riusciti a trovare il colpevole».

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