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Furti, rapine e scippi in discoteca: sette 'scatenati' arrestati

J. Romero e A. Cannalonga, C. Palomba e G. Iurilli sono i quattro capi della baby gang specializzata in scippi, furti e rapine in discoteca. La polizia ha denominato l'operazione 'Scatenati'

Nella giornata di ieri, personale del commissariato di polizia Centro ha eseguito sette ordinanze di custodia cautelare (una in carcere, tre agli arresti domiciliari e quattro obblighi di firma) nonché tredici segnalazioni alla competente autorità giudiziaria per vari reati contro il patrimonio, tra cui associazione per delinquere, scippo, rapina e furto aggravato. L'operazione è stata denominata 'Scatenati'.

L’indagine, svolta dalla squadra investigativa, ha avuto inizio nel maggio del 2012 a seguito delle denunce presentate da alcuni giovani rapinati delle collane in oro mentre si trovavano all’interno di discoteche liguri.

Dal contenuto delle denunce si è riscontrato che i rapinatori agivano secondo un medesimo modus operandi: strappavano la collana dal collo del malcapitato avventore della discoteca e si davano alla fuga, talvolta colpendo in volto la vittima, sempre con la complicità di altre persone presenti nel locale.

Le complesse e delicate indagini, svolte dagli uomini del commissariato, hanno permesso di individuare una ventina di giovani, di età compresa tra i 18 e i 22 anni, saltuariamente affiancati da minorenni, tutti residenti nel ponente cittadino. Gli stessi, abituali frequentatori di discoteche liguri e romagnole nonché di eventi musicali in Italia e all’estero, sono risultati coinvolti a vario titolo nella commissione delle rapine e sono stati riconosciuti dalle vittime come gli autori dei fatti delittuosi.

Nell’organizzazione della banda, i capi (J. Romero e A. Cannalonga, C. Palomba e G. Iurilli), avevano il compito di selezionare gli eventi e le discoteche in cui mettere a segno i colpi e di organizzare il gruppo della serata, reclutando i componenti fra gli amici.

Gli stessi, nei giorni successivi ai colpi, si recavano da compro oro compiacenti ai quali vendevano la refurtiva ricavandone fino a 1.500 euro alla volta. Per questo motivo due delle sette misure cautelari sono state applicate proprio ai titolari dei suddetti esercizi commerciali nei cui confronti saranno altresì emessi provvedimenti amministrativi.

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