Cronaca

Diminuiscono i furti di opere d'arte, ritrovamenti significativi nel 2016

Il dato che emerge dall'analisi dell'attività del Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova nel 2016 è la diminuzione dei furti di beni culturali del 20% rispetto all'anno precedente

Questa mattina presso il comando provinciale carabinieri di Forte San Giuliano è stato presentato il bilancio dell'attività svolta dal Nucleo Tutela Patrimonio Culturale di Genova nell'ultimo anno. Il comandante Riccardo Sciuto ha definito il reparto come uno di quelli di punta dell'Arma, considerando anche che il traffico di opere d'arte rubate è preceduto, a livello mondiale, solo da quelli di droga e armi.

Particolare importanza ricopre la 'Banca Dati dei beni culturali illecitamente sottratti', come ricorda il maggiore Antonio Quarta, consultabile online e reperibile tramite il sito internet carabinieri.it/cittadino/tutela/patrimonio-culturale. La sua origine, risalente al 1980, la qualifica come prima banca dati costituita nello specifico settore, che è tuttora unanimemente riconosciuta essere il database dedicato più ampio esistente al mondo. Al suo interno al momento sono presenti circa sei milioni di opere, di cui un milione seicentomila rubate.

Il dato che emerge dall'analisi dell'attività del Nucleo di Genova nel 2016 è la diminuzione dei furti di beni culturali del 20% rispetto all'anno precedente. I sopralluoghi in strutture museali sono stati 52 e 60 i siti archeologici liguri monitorati; 27 personone sono state denunciate, per lo più per reati quali la violazione di vincoli paesaggistici e architettonici, illecita detenzione di reperti archeologici, contraffazione di dipinti e ricettazione di opere rubate.

Tra i recuperi più significativi si segnalano il dipinto dell'artista Louis Tinayre, rubato a Livorno nel 2000 in occasione di una mostra presso il museo di Storia Naturale e restituito all'Istituto Oceanografico del Principato di Monaco; la statua in avorio rubata negli anni Novanta al museo di Sant'Agostino di Genova, individuata sul catalogo di una casa d'aste genovese e due importanti tele del Seicento rubate a Vicenza nel dicembre del 1984 all'interno dell'oratorio delle Zitelle e restituite all'Istituzione Pubblica di Assistenza e Beneficenza di Vicenza.

Questa mattina si è parlato anche del caso dei presunti falsi alla mostra di Modigliani. Il comandante Quarta ha spiegato che indagini sono in corso a opera dei colleghi di Roma in collaborazione con la procura di Genova. Per fare luce sulla vicenda, balzata alla ribalta dopo le dichiarazioni del critico d'arte Carlo Pepi, ci vorrà del tempo, ma al momento non sono emersi elementi che portino a confermare la teoria di Pepi.

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