Sabato, 18 Settembre 2021
Cronaca Santa Margherita Ligure

Ladri trasfertisti rubano oltre cento catalizzatori

I due palermitani pregiudicati, rispettivamente di 30 e 38 anni, prendevano di mira i Piaggio Porter, da cui riuscivano a smontare il dispositivo in soli nove minuti, per poi rivendere i metalli preziosi contenuti all'interno

Giovedì 15 luglio 2021, presso la stazione carabinieri di Santa Margherita Ligure, numerosi proprietari di autocarri Piaggio Porter, uno dei veicoli più utilizzati in Liguria per le sue ridotte dimensioni e le notevoli capacità di carico, hanno denunciato il singolare furto dei catalizzatori dei loro veicoli.

Le indagini, immediatamente avviate dai militari, hanno consentito d'individuare due soggetti a bordo di un'auto, successivamente identificati in due palermitani pregiudicati, rispettivamente di 30 e 38 anni, che nella notte avevano asportato dai veicoli la parte della marmitta contenente il catalizzatore.

I dispositivi asportati erano destinati a un processo di lavorazione secondaria, basato su procedimenti chimico-fisico, grazie al quale era possibile estrarre dai componenti interni le minuscole quantità di metalli preziosi (fino a 3 g) in essi presenti: trattasi di metalli quali il rodio (valutato 700 euro a grammo), il palladio (le cui valutazioni si attestano intorno ai 70 euro al grammo) e il platino (quotato intorno ai 35 euro al grammo), le cui stime di mercato sono superiori a quelle dell'oro.

I veicoli Porter, per l'altezza dal suolo e la posizione dell'apparato di scarico, sono sicuramente tra i veicoli che meglio si prestano all'asportazione del catalizzatore, operazione nella quale i due malfattori denunciati erano diventati particolarmente abili, riuscendo in soli 9 minuti a separare meccanicamente il catalizzatore dal resto dell'impianto.

I due palermitani, i cui spostamenti, dopo i furti avvenuti nel territorio di Santa, erano continuamente monitorati da parte dei militari della locale stazione, sono stati quindi intercettati in corrispondenza del terminal traghetti di Genova, pronti a imbarcarsi per far ritorno nella terra di origine: qui, grazie a una rapida azione dei carabinieri, con la collaborazione dei militari del secondo gruppo della Guardia di Finanza di Genova, sono stati sottoposti a controllo e trovati in possesso del prezioso carico.

L'operazione, avviata e conclusasi in pochi giorni, ha consentito di denunciare i due soggetti e recuperare complessivi 103 catalizzatori, che avrebbero assicurato ai malfattori un profitto non inferiore a cinquantamila euro.

Gli accertamenti svolti hanno consentito di risalire ad analoghi furti commessi dalla coppia tra il 14 e il 16 luglio scorsi tra Varazze, La Spezia, Lavagna, Rapallo, Sestri Levante e Albissola. Non si esclude, visto l'ingente quantitativo di dispositivi sequestrati, che i furti commessi dalla banda siciliana abbiano interessato anche altre regioni del nord-ovest Italia (dal Piemonte alla Lombardia).

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