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Furti seriali con flessibile e fiamma ossidrica, sgominata gang

I ladri sono stati arrestati dalla polizia dopo quasi un mese in cui i colpi in abitazione si sono moltiplicati: presi di mira soprattutto appartamenti con giardini condominiali a Castelletto

Almeno dieci colpi messi a segno in poco più di 20 giorni, quasi tutti nella zona di Castelletto: dopo settimane di indagini i poliziotti della sezione Reati contro il patrimonio della Squadra Mobile di Genova hanno sgominato una banda specializzata in furti in appartamento, arrestando ieri tre uomini di origini albanesi di 24, 30 e 33 anni che entravano in azione principalmente il pomeriggio, quando i proprietari erano fuori casa, e che avevano trasformato due appartamenti a Di Negro e a Sampierdarena in covi in cui custodire refurtiva per un valore di circa mezzo milione di euro.

La banda - un quarto uomo, un 35enne anche lui di origini albanesi, è stato denunciato per ricettazione e per possesso ingiustificato di grimaldelli e di una fiamma ossidrica trovati nella sua auto - agiva sempre con lo stesso modus operandi: prima individuava appartamenti con giardini condominiali che garantivano un facile accesso a grondaie e tubi del gas su cui arrampicarsi per raggiungere i balconi, poi forzavano le porte finestre e, una volta in casa, iniziavano metodicamente la perquisizione alla ricerca di oggetti di valore. Tra l’attrezzatura che portavano con loro c’erano anche un flessibile e una fiamma ossidrica, utilizzati per forzare casseforti e cassette di sicurezza da cui razziavano denaro, gioielli e altri oggetti preziosi.

Gli ultimi due colpi prima dell’arresto e della perquisizione dei due appartamenti adibiti a “magazzini”, situati in via Digione e in via Caveri, sono stati messi a segno la notte di Capodanno, entrambi in due abitazioni poco distanti da Spianata Castelletto: nel primo caso il bottino, tra orologi, denaro e gioielli, è stato di circa 200mila euro, nel secondo sono state forzate tre cassette di sicurezza e un caveau contenente numerosi pezzi di argenteria. Svaligiati gli appartamenti, la banda si era data alla fuga a bordo di un’auto, e i proprietari al rientro dai festeggiamenti di San Silvestro avevano scoperto il furto.

Monitorati, seguiti e intercettati sin dai primi giorni di dicembre, i ladri sono stati bloccati dai poliziotti soltanto il 2 mattina, una volta scoperta l’esatta ubicazione dei covi in cui era tenuta la refurtiva: perquisiti i due appartamenti, gli agenti hanno trovato gioielli d’oro da cui erano già state staccate le pietre preziose, presumibilmente per essere fusi, argenteria, borse firmate, quadri, orologi, diverse migliaia di euro, ma anche sterline, in banconote e in oro, franchi svizzeri e dollari statunitense.

Un bottino che supera i 500mila euro di valore, 40 kg di argento, 4 di oro e altri 4 tra gioielli e orologi, parte del quale è già stato riconosciuto dai legittimi proprietari e restituito, mentre il restante è stato catalogato e a breve verrà inserito nel database di oggetti rubati della questura a disposizione di chi avesse subito un furto nelle ultime settimane.

«Invitiamo chiunque risieda a Castelletto e abbia subito un furto a presentarsi da noi per tentare di riconoscere eventuali averi rubati», fanno sapere dalla questura, che sta ancora indagando per stabilire se la banda avesse ulteriori complici per mettere a segno i colpi o “basisti” cui affidare la refurtiva. L’ipotesi è che parte fosse destinata al mercato albanese e parte al mercato genovese. 

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