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Furti e borseggi in mezza Italia, 23enne arrestata dopo 8 anni di latitanza

Nonostante la giovane età, la ragazza deve scontare un totale di oltre sei anni di reclusione per svariate condanne per borseggi a danno di anziani e furti in appartamento

Ieri i carabinieri del Nucleo Investigativo di Genova hanno arrestato nel comune di Cardano al Campo (Va) una nomade 23enne, colpita da cinque provvedimenti di carcerazione emessi dalle Procure di Genova (Sostituto Procuratore Vittorio Ranieri Miniati), Savona, Torino, Pisa e Roma.

Nonostante la giovane età, la ragazza deve scontare un totale di oltre sei anni di reclusione per svariate condanne per borseggi a danno di anziani e furti in appartamento, commessi a Genova, Savona, Torino, Pisa, Roma e Pescara nel periodo compreso tra il 2004 e 2012.

La 23enne è stata rintracciata dai militari genovesi dopo una latitanza di circa 8 anni. La giovane, dedita a borseggi, solitamente sugli autobus delle maggiori città del nord e centro Italia, era anche specializzata in furti in abitazione, che metteva a segno insieme ad altri connazionali.

In questi anni, sebbene latitante, aveva continuato a delinquere, dato che, ogni qual volta veniva fermata, declinava generalità diverse (oltre 20 alias) fornendo documenti falsi.

I carabinieri della Sezione Catturandi di Genova, attraverso servizi di osservazione e controlli approfonditi sui familiari della nomade, sono riusciti a individuare il marito nel comune di Cardano al Campo.

All'atto dell'irruzione, insieme ai colleghi di Gallarate, la donna, che è stata trovata sotto il letto di una camera, ha affermato di essere una cugina dell'uomo, esibendo un documento d'identità falso. I militari però, conoscendo i tratti somatici della ragazza, l'hanno invitata a preparare gli effetti personali essendo arrivato anche per lei il momento di varcare la soglia delle “patrie galere”.

La nomade, in ogni caso, non si è scoraggiata, affermando che sarebbe stata detenuta poco tempo, poiché era in attesa del quarto figlio. Al termine delle formalità di rito è stata associata alla Casa Circondariale di Milano San Vittore.

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