Mercoledì, 4 Agosto 2021
Cronaca Centro / Largo della Zecca

Aggredita e molestata sulla funicolare Zecca-Righi, incubo per una 17enne

L'episodio si è verificato sabato sera, mentre la ragazza si trovava sull'impianto che collega la Zecca al Righi insieme con il fidanzato

Aggredita e molestata sessualmente da un uomo che le si è buttato addosso e ha iniziato a palpeggiarla davanti al fidanzato: è successo sabato sera a una ragazza di appena 17 anni che si trovava a bordo della funicolare che dalla Zecca porta al Righi, e in manette è finito un 33enne di origini nigeriane in Italia da tempo.

Stando a quanto raccontato dalla giovane vittima e dal fidanzato, entrambi sotto choc dopo l’accaduto, l’aggressione si è svolta nel giro di pochi minuti, all’improvviso: saliti sull’impianto al capolinea della Zecca, sono stati raggiunti da un uomo di origini straniere che dopo avere preso posto ha iniziato a rivolgere alla ragazzina apprezzamenti sconci. Il fidanzato ha quindi cercato di difenderla, ma il 33enne, forse ubriaco, si è spinto oltre: prima si è avvicinato alla ragazza, poi l’ha immobilizzata e ha iniziato a palpeggiarla.

Al momento dell’aggressione sulla cabina della funicolare era presente soltanto un altro passeggero, un uomo di circa 50 anni che prima ha chiamato la polizia e poi ha cercato di aiutare il ragazzo più giovane, nel frattempo intervenuto per aiutare la fidanzata. All’altezza della stazione di Carbonara sono intervenuti gli agenti delle Volanti, che hanno bloccato l’aggressore e l’hanno arrestato: deve rispondere delle accuse di violenza sessuale, minacce aggravate e interruzione di pubblico servizio. Portato in carcere, in mattinata verrà ascoltato dal giudice per la convalida dell’arresto. 

La Lega: «Castrazione chimica e rimpatrio»

Sull’episodio è intervenuta Francesca Corso, consigliera comunale leghista e presidente della II Commissione Pari Opportunità: «Abbiamo paura di girare per le strade della nostra città - è stato il commento - Inaccettabile che chi viene ospitato in Italia perché a suo dire perseguitato nel suo paese, possa compiere un gesto così efferato. Un'adolescente che sarà segnata per il resto dei suoi giorni a causa della bestialità di un uomo indegno di essere definito tale, e per il quale ci vorrebbe la castrazione chimica».

Nel corso dell’aggressione la giovane vittima non ha riportato ferite, ma è rimasta profondamente scossa, tanto da spingere gli agenti delle Volanti ad accompagnarla in ospedale insieme con il fidanzato per un controllo.

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