Presidio dei genitori "free-vax" in Regione, Viale: «Dobbiamo far rispettare la legge»

Una cinquantina di persone hanno manifestato in occasione del consiglio regionale, con una delegazione ricevuta dall'assessore alla Sanità

Presidio dei genitori “free-vax” in mattinata in contemporanea con il consiglio regionale che si è tenuto come al solito in via Fieschi. Una cinquantina le persone che si sono presentate sotto il palazzo della Regione per chiedere un incontro con l’assessore regionale alla Sanità, Sonia Viale, invocando la “libertà vaccinale” e facendo riferimento al decreto Lorenzin, secondo cui - dallo scorso 11 marzo - i bambini non in regola con le vaccinazioni non possono accedere a nidi e scuole d’infanzia.

«In attesa di una nuova legge tutti gli uffici devono rispettare la legge Lorenzin», ha detto in proposito l’assessore Viale, che ha ricevuto in conferenza capigruppo una delegazione dei genitori Free Vax: «La Lega ha sempre osteggiato la legge Lorenzin, in quanto punta sulle sanzioni, non sull’informazione e la prevenzione, ma una legge dev’essere rispettata dai nostri uffici. Era possibile il rinvio dell’entrata in vigore della legge Lorenzin il 10 marzo, il ministro Salvini si era espresso in questa direzione caldeggiando un provvedimento del governo, che però non c’è stato».

L’assessore ha quindi spiegato che «per evitare che i bambini rimangano fuori dagli asili, ho dato mandato di evitare lungaggini con l’accesso diretto per provvedere alle vaccinazioni, consentendo il rientro immediato negli asili per la famiglie che si rendano adempienti nel più breve tempo possibile. La “via ligure” è un modello italiano, perché grazie all’informazione, all’accompagnamento e all’invio a casa delle lettere, abbiamo raggiunto in poco tempo il 95% dei vaccinati per il morbillo e per l’esavalente».

Movimento 5 Stelle: «La Asl sta facendo pasticci»

Critica la voce del Movimento 5 Stelle, con i rappresentanti in Regione chetano fatto notare che «stando alle testimonianze delle famiglie che sono venute oggi in Regione, le Asl liguri stanno combinando un bel pasticcio sull’applicazione della legge nazionale sui vaccini - ha detto la capogruppo regionale Alice Salvatore a margine dell'audizione dei rappresentanti Free-Vax - In pratica: secondo la normativa nazionale, i genitori hanno tempo fino a luglio per certificare le avvenute vaccinazioni previste dalla legge. Stando però alle proteste dei genitori, le ASL starebbero già provvedendo a escludere i ragazzi dalla frequenza scolastica fin da ora. Ma non è quanto prevede la legge. La data del 10 marzo infatti è inderogabile in caso di autocertificazione da parte dei genitori: se essi hanno dichiarato entro il 10 marzo di aver fatto vaccinare i figli, ma poi le Asl attestano che così non è, allora i ragazzi vanno davvero esclusi. Tuttavia, se al 10 marzo l’Istituto scolastico non ha mai ricevuto alcuna autocertificazione, allora la procedura è quella prevista dalla legge, con tempistiche dilatate fino a luglio».

«In materia di vaccinazioni, le famiglie hanno posto l'accento su non poche criticità, che ci auguriamo vengano risolte dalla Regione - conclude Salvatore - Non va dimenticata né l'importanza e la necessità della copertura vaccinale, né il prezioso strumento istituito dal Ministro Grillo che è l’anagrafe di copertura vaccinale. E né che la legge va applicata».

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