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Frecciarossa in orario, pendolari in ritardo: si accende la polemica

Secondo le Ferrovie dello Stato i ritardi non sono stati causati dal nuovo treno, ma da alcuni guasti

Il primo Frecciarossa della Liguria, che collega Genova a Venezia, è partito e arrivato in perfetto orario per la prima volta ieri, giovedì 15 marzo 2018. Partenza poco dopo le 7 dalla stazione di Brignole e arrivo alle 8.35 alla stazione di Santa Lucia a Venezia passando per Milano. Non sono, però, mancate le polemiche soprattutto da parte dei pendolari che hanno denunciato i pesanti ritardi accumulati sulla rete ferroviaria ordinaria in una fascia oraria cruciale. 

La replica delle Ferrovie dello Stato

Non è colpa del Frecciarossa, secondo le Ferrovie dello Stato, che in una nota hanno spiegato: «I ritardi registrati nella tratta Voghera-Milano (linea Genova-Milano) non sono imputabili né conseguenza del nuovo Frecciarossa 9796 Genova-Milano-Venezia. Sono piuttosto riconducibili al guasto di un passaggio a livello tra Bressana e Pinarolo Po, le cui cause sono in corso di accertamento, che ha riguardato i collegamenti sia sulla linea Genova-Milano sia Milano-Stradella; e all’InterCity 652 (Sestri Levante-Milano), interessato da un guasto al sistema di controllo della marcia del treno tra Cava Manara e Pavia e da una sosta prolungata a Pavia per le attività necessarie all’incarrozzamento di un viaggiatore con ridotta mobilità».

La polemica del Partito Democratico

A ravvivare la polemica il gruppo Pd in Regione Liguria che, attraverso un comunicato, ha puntato il dito contro la giunta Toti: «Dopo il treno “velocetto” Genova-Milano inaugurato da Toti due anni fa che impiegava esattamente lo stesso tempo di prima a collegare il capoluogo ligure con quello lombardo, il presidente della Giunta regionale ci prova ancora e lancia, in pompa magna, il Frecciarossa Genova-Milano- Venezia. Un treno talmente veloce da spingere Toti a definire la giornata dell'inaugurazione “Ottima per i trasporti della Liguria, per la competitività delle nostre aziende”. In poche parole: un avvenimento storico per i pendolari liguri che finalmente potranno raggiungere Milano in 9 minuti in meno. Esatto: non ci siamo dimenticati uno zero, si tratta proprio di 9 minuti, visto che si passa dell’ora e 39 del “vecchio” Intercity al tempo record di un’ora e mezza (ritardo più ritardo meno) del nuovo sfavillante Frecciarossa. Tutto questo saltando le fermate di Pavia e Voghera e per la “modica” cifra (calcolata sul prezzo base) di 7,50 euro in più (da 21,150 a 29 euro): quasi un euro per ogni minuto risparmiato. Un vero affare, insomma che potrebbe cambiare le sorti della Liguria. In attesa di questa vera e propria rivoluzione, però, i primi effetti che ha avuto il nuovo Frecciarossa al suo esordio sono stati tutt’altro che positivi e taumaturgici per i pendolari liguri. Chi infatti non usufruirà di questo convoglio (per questione di costi o di orari) dovrà fare i conti, com’è già accaduto questa mattina, con una fitta serie di ritardi e disagi su tutta la linea. Il Frecciarossa di Toti occupa le tracce di altri treni e quindi il diastro è servito».

Le critiche del Movimento 5 Stelle 

Critiche sono arrivate anche dal Movimento 5 Stelle, il consigliere regionale Marco De Ferrari ha scritto sulla propria pagina Facebook: «Risultato: 9 minuti in meno per pochi con un Frecciarossa farlocco da 79 minuti, ed effetto domino devastante tra ritardi a cascata e a catena, con tempi di percorrenza allungati, infausti cambi di orario, riduzione dei servizi. Il 15 marzo sarà ricordata come la giornata più nera, il punto di non ritorno, per i pendolari liguri e per l’intero sistema ferroviario del nord-ovest. La Giunta Toti non finisce mai di stupirci: dopo aver collocato inutilmente per settimane a dicembre una coppia di treni in piazza De Ferrari, a Genova, per promuovere il nuovo eterno Contratto di Servizio (a Trenitalia), anziché sui binari liguri per aumentare il servizio (ai cittadini), da oggi farà pagare a caro prezzo questo nuovo Frecciarossa proprio a quei pendolari a cui non servirà e che, comunque, non potranno utilizzarlo. Come Movimento 5 Stelle siamo pronti a portare urgentemente il tema in Aula con una doppia interrogazione nei consigli regionali di Liguria e Piemonte con la quale chiederemo: quali conseguenze avrà questa gigantesca operazione di marketing».

La replica di Toti

Immediata la replica del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti: «Le opposizioni hanno perso l'ennesima buona occasione per tacere. Il Pd al governo in Liguria in dieci hanni non ha mai realizzato un treno diretto per Roma o Milano e non ha mai fatto arrivare un Frecciarossa in Liguria. Il M5s, invece, punta al ritorno del Medioevo tra polemiche per il Frecciarossa e l'opposizione al Terzo Valico».

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