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Piogge record e un territorio flagellato dalle frane, sos di Tursi

Genova frana per colpa di precipitazioni notevolmente superiori alla media. L'assessore Crivello ricorda come dal 1 gennaio scorso siano caduti 540 millimetri d’acqua, pioggia superiore alla media di 6 mesi

Il tema del recente maltempo, con effetti devastanti al suolo quali frequenti frane e smottamenti, è approdato ieri in consiglio comunale. Alfonso Goia (Udc), Lilli Lauro (Pdl), Stefano Anzalone (Gruppo Misto) e Antonio Bruno (Fds) hanno chiesto notizie su quali iniziative l’amministrazione comunale intenda adottare.

Gioia: «Genova rappresenta uno dei 6.600 comuni interessati da rischio idrogeologico. Se l’85% dei comuni ha questo problema, sono pochissimi quelli che hanno intrapreso una qualche azione in proposito. L’analisi del fenomeno, da parte del Comune, non è sufficiente. Se la pianificazione dà poca importanza alla “linea verde”, come si pensa di sistemare il territorio? Propongo un portale del Comune per invitare i proprietari di terreni incolti a metterli a disposizione».

Lauro è assente; la parola passa ad Anzalone: «Gioia ha parlato di pianificazione. L’amministrazione si era recentemente impegnata a effettuare il monitoraggio del territorio. In questi mesi che cosa si è fatto sotto questo profilo? Nel bilancio 2014 saranno destinate importanti risorse per rispondere al disagio dei cittadini danneggiati?».

Bruno: ricorda la frana di via Digione nel ’68. «I cambiamenti climatici e il consumo del suolo portano a una situazione sempre più critica. Come si intende procedere sul piano della programmazione?».

Risponde l’assessore Giovanni Crivello. «Tema delicatissimo, che non si può certo risolvere con un semplice articolo 54. Dal 1 gennaio scorso sono caduti 540 millimetri d’acqua, pioggia superiore alla media di 6 mesi. In dicembre il doppio della media ricavata nelle osservazioni di 60 anni. I terreni non sono in condizione di drenare e assorbire. Una pioggia di 30 mm in un’ora grava su un terreno di 100 m2 per 3 tonnellate. In via Vezzani è caduto un muro privato, con il rischio di gravi danni alle persone. Molte altre frane sono di competenza privata, così come lo era quella di via Digione. È necessario che i privati si assumano le loro responsabilità. Condivisione della proposta di Gioia. Municipi, direzione e Aster sono stati coinvolti per stabilire le priorità sul territorio. Previsti, ma non saranno sufficienti, 30,5 milioni per i prossimi 3 anni. Programmati interventi anche sulle frane storiche».

L’assessore Crivello informa che i finanziamenti per gli interventi in atto ammontano a un milione e mezzo di euro per il 2014. «Situazione molto complessa: non sono certamente sufficienti le sole risorse del Comune. Ci vuole un importante intervento statale o regionale».

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