Giovedì, 28 Ottobre 2021
Cronaca Santa Margherita Ligure

Morte dell'agente della municipale Francesco Conte: la Procura apre un fasciolo

"Se la Guardia medica intervenuta a domicilio trenta ore prima della tragedia ne avesse disposto il ricovero per valutare meglio le sue condizioni, Francesco Conte si sarebbe potuto salvare?" Questa è la domanda chiave a cui dovrà rispondere il procedimento penale che il Pm Walter Cotugno ha aperto sul decesso dell'agente di Santa Margherita Ligure

La procura di Genova ha aperto un fascicolo sulla morte di Francesco Conte, agente della polizia municipale di Santa Margherita Ligure trovato senza vita nella propria casa giovedì 8 luglio, verosimilmente stroncato da un infarto. La notizia è stata riportata da Studio3A-Valore S.p.A., società specializzata a livello nazionale nel risarcimento danni e nella tutela dei diritti dei cittadini a cui la moglie di Conte, tramite il consulente legale Paolo Ferrando, si è affidata per essere assistita, con la collaborazione dell’Avvocato Rocco Varaglioti.

"Se la Guardia medica intervenuta a domicilio trenta ore prima della tragedia ne avesse disposto il ricovero per valutare meglio le sue condizioni, Francesco Conte si sarebbe potuto salvare?" Questa è la domanda chiave a cui dovrà rispondere il procedimento penale che il Pubblico Ministero della Procura di Genova, Walter Cotugno, ha aperto sul decesso dello stimato agente della polizia municipale di Santa Margherita Ligure.

Il magistrato, anche come atto dovuto per consentirgli di nominare eventuali consulenti di parte, ha iscritto nel registro degli indagati con l’ipotesi di reato di omicidio colposo il medico del servizio di Continuità assistenziale di Rapallo, della Asl 4, che ha visitato il paziente nella sua abitazione di San Lorenzo della Costa, frazione di Santa Margherita, rispondendo alla chiamata dello stesso vigile e ha disposto la perizia autoptica, che sarà fondamentale per chiarire le esatte cause del decesso ed eventuali responsabilità da parte del dottore: l’incarico viene affidato stamani, mercoledì 14 luglio, alle 11, al medico legale Francesco Ventura. Alle operazioni peritali parteciperà anche il medico legale Roberto Marruzzo come consulente di parte dei familiari della vittima messo a disposizione da Studio3A-Valore S.p.A.

Francesco Conte, nei giorni precedenti al decesso, lamentava, tra gli altri, un dolore intermittente al petto e la sera del 6 luglio aveva chiamato la guardia medica, che alle 22.10 aveva raggiunto la sua abitazione. Il paziente ha riferito al dottore che la sera precedente aveva vomitato, che aveva tosse e dolori al torace, dicendosi preoccupato anche per la familiarità con le malattie cardiache: suo padre era deceduto ad appena 62 anni proprio a causa di un infarto.

Il sanitario tuttavia, verificato che i parametri al momento erano a norma, non ha ritenuto necessari altri approfondimenti e gli ha prescritto alcuni medicinali, dell’aerosol e gastroprotettori. A effettuare la segnalazione alla Procura sono stati direttamente i carabinieri dopo essere venuti a conoscenza per caso della circostanza durante delle pratiche burocratiche legate al decesso del vigile. Di qui l’apertura di un’inchiesta con tutti gli atti conseguenti e la decisione della famiglia di rivolgersi agli esperti di Studio3A per fare piena luce sui fatti e sulle responsabilità.

Il sostituto procuratore peraltro, oltre al sequestro di tutta la documentazione clinica che dovrà essere esaminata dal consulente tecnico per la redazione completa della sua perizia, con ogni probabilità procederà anche all’acquisizione di alcuni post sui social.

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