Frana di via Ventotene, Pellerano: «Le istituzioni intervengano sull’emergenza sfollati»

Il consigliere regionale della Lista Biasotti denuncia: «La zona è molto delicata, già nel 2010 uno smottamento sul fronte opposto dell’area. Urgono sopralluoghi per la messa in sicurezza di tutta l’area Gavoglio per prevenire altre sciagure»

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di GenovaToday

Genova - «Probabilmente se non fosse stato perso tanto tempo sulla riqualificazione dell’ex caserma Gavoglio, la frana di via Ventotene si sarebbe potuta evitare e oggi non avremmo 60 famiglie sfollate». Così Lorenzo Pellerano, consigliere regionale della Lista Biasotti, interviene sull’evacuazione di 130 persone nel quartiere del Lagaccio a seguito della frana avvenuta martedì 2 aprile 2013 nel quartiere genovese del Lagaccio, alle spalle della stazione Principe, appena sopra l’area dell’ex caserma militare.

 

«Per anni – aggiunge Pellerano – si è parlato del Lagaccio solo quale possibile sede – la più sbagliata – della moschea. Ritengo che sarebbe stato opportuno dare priorità a ben altre criticità inerenti alla zona, in primis la messa in sicurezza di un quartiere che negli anni è stato interessato da una centimentificazione a dir poco selvaggia e che poco ha tenuto conto dei servizi agli abitanti. Come già ho sottolineato qualche settimana fa in un’interrogazione presentata in consiglio regionale, la “valorizzazione” della caserma Gavoglio, da tre anni stoppata tra le maglie della burocrazia e le sabbie mobili della politica genovese, sarebbe stata un buon punto di partenza per riqualificare un’area di 70mila metri quadri, completamente abbandonata da circa trent’anni nel cuore di un quartiere fortemente penalizzato da scelte urbanistiche alquanto discutibili. Come ha segnalato dal comitato a difesa del quartiere “Voglio la Gavoglio”, già nell’ottobre 2010 si era verificato uno smottamento sul versante opposto a quello interessato dalla frana di via Ventotene, proprio sotto la carreggiata che costeggia l’area dell’ex caserma. Probabilmente se – dopo quel crollo - fossero stati fatti sopralluoghi e verifiche tecniche all’interno dell’area, l’ultima frana sarebbe stata evitata. Tanto più si sarebbe intervenuti se, dopo tanti anni, fosse finalmente ripartita la riqualificazione della Gavoglio».

«Sono soddisfatto che anche il sindaco Doria si sia mobilitato a favore delle famiglie sfollate di via Ventotene, rassicurandole sul rientro in tempi brevi nelle proprie abitazioni, tuttavia, non posso fare a meno di ricordare che, per un’analoga circostanza, da quasi un anno e mezzo, sei famiglie nel quartiere di Borgoratti, in via Bocciardo 1, sono fuori casa, ospitate da amici e partenti o in affitto».

«Mi auguro che una soluzione positiva comune sia trovata dalle istituzioni competenti nel più breve tempo possibile per tutte le famiglie evacuate. Infine auspico che si inizino al più presto serie verifiche sul territorio per prevenire frane e smottamenti, a partire dai quartieri a più alta criticità, compreso l’intero perimetro della Gavoglio».

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