menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Frana via Ventotene, sabato il rientro ma tra i residenti c'è sfiducia

Sabato 13 aprile i residenti del civico 51 di via Ventotene, a Lagaccio, potrebbero rientrare nella loro abitazione. Tra loro c'è Edris Rizqaoui, ventiseienne che ci ha raccontato la sua storia

Genova - A dieci giorni di distanza dalla notte della frana, continuano i disagi in via Ventotene, coi residenti del civico 51 ancora evacuati e soprattutto senza notizie troppo rassicuranti sulla data del rientro. Il Comune parla di sabato 13 aprile come data del rientro, ma tra gli abitanti c'è ancora molto sconforto e sfiducia nella notizia.

Ieri, mercoledì 10 aprile, la Procura di Genova, ha aperto un’inchiesta per crollo colposo con il procuratore capo, Michele Di Lecce, sulla base della relazione presentata dagli agenti della sezione ambiente della polizia municipale. Un fascicolo a carico di ignoti, dove non risultano ancora nomi di indagati.

Sono ancora 130 gli sfollati, ognuno con la propria storia, ognuno con la voglia di tornare a casa. Negli scorsi giorni abbiamo avuto modo di raccontare la storia della cinquantenne salva grazie all’istinto del proprio cane, o di Lino Marchesi, residente a Lagaccio da una vita, e utile anche ai lavori con una foto della zona quando ancora il civico 51 non c’era. Persone adulte, che insieme alle loro famiglie hanno avuto notevoli disagi. Ma tra loro anche tanti i ragazzi, giovani,  per i quali gli sforzi fatti in questi anni di crisi rischiano di essere messi in seria difficoltà da questa frana.

Tra loro c’è Edris Rizqaoui, ventiseienne, che da circa un anno è andato a convivere proprio al civico 51 di via Ventotene, ancora visibilmente scosso per l’accaduto: «Da un anno convivo con la mia ragazza in via Ventotene – ci racconta Edris – non mi sarei mai aspettato che potesse succedere una cosa del genere. La notte della frana ero in casa che dormivo, né io né la mia ragazza abbiamo sentito nulla, come quasi tutti i condomini. E’ stata a sentire i pareri di tutti una cosa incredibile, una cosa di un attimo. Io me ne sono accorto al mattino dopo, alle sei quando sono sceso di casa per andare a lavorare, quando sotto casa c’era il finimondo».

Un ragazzo sconsolato per l’accaduto, ma al tempo stesso rinfrancato dalla reazione dei residenti: «La cosa che mi ha colpito di più è la solidarietà che c’è nel quartiere, un tipo di solidarietà che puoi trovare solo al sud. I lavori stanno comunque andando avanti, hanno rimosso tutte le macchine bloccate e anche in questa circostanza gli abitanti hanno svolto un ruolo fondamentale aiutando Vernazza a imbragarle e rendere tutto possibile. Spero di tornare presto a casa mia perché abbiamo fatto tanti sacrifici per andare a convivere; dicono che sabato potrebbe essere la data giusta, ma ci credo poco. Spero che il Comune faccia realmente qualcosa che non siano solo chiacchere».

E si perché per gli abitanti di via Ventotene oltre il danno potrebbe arrivare la beffa visto che il Comune potrebbe “lavarsene le mani” dal punto di vista economico dal momento che si tratta di una via privata: «Si oltre il danno la beffa, è vero che il Comune ha messo a disposizione sistemazioni in alberghi in zona, ma dal punto di vista economico ora per noi residenti si fa durissima. Fortunatamente non ho avuto danni, per una volta benedico di non aver trovato parcheggio vicino a casa. Io ho preferito tornare a casa dei miei genitori a Cornigliano, ma non vedo l’ora di tornare a casa mia, ripeto, dicono che da sabato potrebbe essere possibile, ci credo poco, ma ci spero tantissimo».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Attualità

Caligo: Genova si sveglia (ancora) nella nebbia, le foto più belle

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

GenovaToday è in caricamento