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Via Ventotene, dopo il danno la beffa: pagano tutto i residenti

Dopo la frana, arriva anche la beffa a Lagaccio. Secondo i vigili del fuoco e il 118 non esistono i rischi imminenti per l'incolumità pubblica e Tursi si defila essendo una via privata

Genova - Oltre il danno, la beffa. Frase forse un po' banale, ma che rende perfettamente l'idea della situazione che coinvolge gli abitanti di via Ventotene. A Pasquetta una frana li ha messi in serio pericolo, con tre auto cadute in una voragine e due appartamenti evacuati perché a rischio crollo. Centinaia le persone in difficoltà, distanti da casa per quasi due settimane, tra loro storie di ragazzi, famiglie e anziani, tutti accomunati da un periodo di crisi che dopo averli messi in ginocchia gli ha riservato l'amara "sorpresa" della frana.

Ma ecco che, come se non fosse bastato, arriva anche la beffa: secondo 118 e vigili del fuoco non sussistono i rischi imminenti per l'incolumità in una via che Tursi ribadisce a caratteri cubitali essere privata. Tradotto: tutti i costi di intervento dovranno essere coperti dai residenti.

La notizia era nell'aria da tempo, visto che gli stessi abitanti, soprattutto quelli del civico 51, sanno di abitare in una via privata, ma la speranza (legittima) era quella di un ripensamento di Tursi, una sorta di "mea culpa" per aver dato tutti i permessi di rito (parliamo di mezzo secolo fa) per la costruzione di un edificio in una zona così pericolosa. Così non è stato, e dopo essersi sobbarcati il costo di Vernazza per la rimozione delle macchine (135 automobili) rimaste intrappolate dopo la frana, le spese condominiali potrebbero lievitare in modo spaventoso (la cifra intera della messa in sicurezza della zona è pari a un milione di euro).

Le famose 135 automobili, tra le altre cose, non hanno un posto dove stare, la speranza è che sia concesso il permesso di parcheggiarle tra il primo e il secondo cancello della caserma Gavoglio, ma da Roma non si hanno ancora risposte. La "mazzata finale" è stata data dal report di 118 e vigili del fuoco che, come anticipato, hanno evidenziato come i soccorsi potrebbero essere rallentati, ma non impediti dalla frana.

Gli abitanti di via Ventotene, insieme ai legali, si stanno muovendo per rintracciare gli eredi del proprietario della strada, ma non si tratta di un'impresa facile. Il Comune, per bocca di Gianni Crivello, assessore alle Manutenzioni, dice di non voler abbandonare i cittadini, ma a Lagaccio c'è chi inizia a non crederci più.

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