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Frana su gasdotto: Genova senza gas, vietato usare il riscaldamento

Il Comune di Genova ha disposto che la cittadinanza non utilizzi il gas metano se non per cottura del cibo. Devono essere disattivati tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati e autonomi nonchè gli impianti di produzione acqua calda

Genova senza gas per via di una frana. La Protezione Civile di Genova, a causa di un guasto sulla rete del gas, ha invitato la cittadinanza a non utilizzare il metano se non per cottura del cibo, a non utilizzare impianti di riscaldamento autonomo con effetto immediato.

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La causa del guasto è una frana nel Comune di Serra Riccò. Sedici i comuni interessati oltre a Genova. La protezione civile ha invitato tutti gli amministratori di condominio a chiudere subito gli impianti centralizzati intervenendo sulla valvola di intercettazione o di richiedere l'intervento del manutentore.

Sedici i comuni interessati sono: Genova, Mele, San Olcese, Ceranesi, Serra Riccò, Bogliasco, Pieve, Bargagli, Torriglia, Tribogna, Moconesi, Avegno, Cicagna, Favale di Malvaro, Uscio, Lorsica, Neirone.

L'assessore alla protezione civile del Comune di Genova Gianni Crivello ha attivato il Centro operativo comunale di protezione civile (Coc) per affrontare l'emergenza dovuta alla rottura del gasdotto della Snam. Al Coc prendono parte anche i funzionari di Rete Gas Italia e dei vigili del fuoco. Le informazioni e gli aggiornamenti ufficiali sullo stato di emergenza saranno divulgati attraverso: pannelli luminosi stradali disposti lungo la viabilità principale e paline alle fermate Amt; Per tutta la durata dell’emergenza sarà attivo il numero verde della Protezione Civile del Comune di Genova 800177797.

Per il rischio di esplosioni è stata chiusa al traffico via Pelissa, una strada periferica, dove è vietata l'accensione di motori, di telefoni cellulari e di fiamme. La concentrazione di gas nell'aria è circoscritta, hanno spiegato i tecnici, e non c'è pericolo per i residenti in quanto le case più vicine sono ad alcune decine di metri di distanza.

I tecnici sono al lavoro per individuare il punto esatto del guasto in un'area vasta alcune decine di metri. Lo smottamento infatti non ha prodotto fratture visibili nel terreno e la conduttura, da 24 pollici, è rimasta nascosta sotto terra, a una profondità di circa 4 metri.

L'area della fuga di gas è stata individuata grazie ai rilevatori. In quel tratto del gasdotto, è stato spiegato, il metano è infatti inodore perchè non ancora trattato per gli usi comuni.

Ribadiamo, il Comune di Genova ha disposto che la cittadinanza non utilizzi il gas metano se non per cottura del cibo. Devono essere disattivati tutti gli impianti di riscaldamento centralizzati e autonomi nonchè gli impianti di produzione acqua calda.

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