Frana di Arenzano, a processo la proprietaria dei terreni

Per il gup l'unica responsabile dell'incidente è Teresa Damonte, proprietaria dei terreni franati a causa dei lavori per ampliare un parcheggio

Secondo il gip - che ha accolto la tesi del sostituto procuratore Walter Cotugno - la grande frana che si staccò dalla montagna del Pizzo ad Arenzano il 19 marzo 2016, tagliando la Liguria per più di sei mesi, venne causata dai lavori per ampliare i parcheggi dei bagni Pizzo.

Così, dal 13 febbraio 2018, si aprirà il processo che vede imputata Teresa Damonte, proprietaria dei terreni e titolare dello stabilimento balneare.

È stata invece archiviata la posizione del proprietario della ruspa che stava eseguendo i lavori.

La frana, caduta a metà mattina, provocò due feriti ma avrebbe potuto causare una strage: di lì a poco, infatti, sarebbero passati i ciclisti della Milano-Sanremo. La corsa venne frettolosamente deviata in autostrada, poiché la via Aurelia era completamente ostruita dagli enormi massi e la zona non era sicura.

Per fortuna, furono poche anche le vetture danneggiate: le auto che in genere parcheggiavano numerose lungo l'Aurelia, proprio a causa del passaggio della Milano-Sanremo, erano state fatte togliere nei giorni precedenti.

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