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Maxi arsenale con proiettili da guerra scoperto in Fontanabuona

La polizia ha scoperto numerose armi e munizioni abilmente occultate in un terreno a San Colombano Certenoli in Fontanabuona. Trovati anche proiettili calibro 9 parabellum Nato, classificati come munizionamento per armi da guerra e un silenziatore

Nella mattinata di martedì 8 aprile, un geometra di Genova, mentre stava eseguendo dei rilievi catastali in un terreno in località Perella nel comune di San Colombano Certenoli in val Fontanabuona, ha rinvenuto, occultato tra una fitta vegetazione, un involucro in cellophane contenente un fucile da caccia.

Nel corso del successivo sopralluogo effettuato dalla polizia, immediatamente intervenuta a seguito della segnalazione del professionista, sono state rinvenute ulteriori armi abilmente occultate all’interno dello stesso terreno.

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In particolare la pattuglia della squadra volanti della locale questura, unitamente a personale della squadra mobile e della polizia scientifica di Genova intervenuti in ausilio, dopo un approfondito sopralluogo dell’intera zona, hanno trovato nei pressi di un container adiacente alla strada privata di accesso al terreno, occultate da una fitta vegetazione, sei pistole, un’arma corta con munizionamento parabellum Nato, un silenziatore, diverso tipo di munizioni per un totale di oltre 800 proiettili.

Tutte le armi e le munizioni erano perfettamente confezionate in involucri di cellophane. Dai primissimi accertamenti le armi risultano avere la matricola abrasa ad accezione di una pistola sulla quale sono in corso approfondimenti.

Nei prossimi giorni saranno eseguiti dalla polizia scientifica di Genova accurati accertamenti volti a verificare l’eventuale presenza di impronte digitali sia sulle armi che sui rispettivi contenitori.

Dopo il rinvenimento è stata interrogata per alcune ore in questura una ventiseienne di Lavagna, proprietaria del terreno, e un suo familiare.

L’elevato numero delle munizioni e delle armi in buono stato di conservazione, il meticoloso confezionamento delle stesse, la presenza di un’arma da guerra e di un silenziatore, il tipo e la qualità delle pistole, il luogo dell’occultamento inducono gli inquirenti a ritenere che le stesse possano essere nella disponibilità di un’organizzazione criminale che le avrebbe nascoste per utilizzarle in caso di necessità.

I primi atti sono stati immediatamente trasmessi alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Genova che ha già aperto un fascicolo e le indagini sono state delegate alla sezione criminalità organizzata della squadra mobile.

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