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Disturbi alimentari, la fontana di De Ferrari si tinge di lilla

In Liguria il rischio di sviluppare disturbi alimentari è del 4,1% (6,5% nelle femmine e 0,9% nei maschi) con un'età di insorgenza giovanile che predispone a un'alta percentuale di sovrapposizione di più patologie fisiche o psichiche

«È importante che i disturbi nei comportamenti alimentari, in particolare bulimia e anoressia, siano affrontati per tempo. In Liguria abbiamo due centri dedicati, a Genova Quarto e a all'Ospedale Santa Corona di Pietra Ligure, oltre che un ambulatorio al Sant'Andrea della Spezia, a cui invito le famiglie a rivolgersi per accompagnare i ragazzi e le ragazze in un percorso di guarigione». Lo ha dichiarato la vicepresidente e assessore regionale alla Salute Sonia Viale che parteciperà oggi, martedì 15 marzo, in occasione della Giornata del fiocchetto lilla sui disturbi nei comportamenti alimentari, a "Mi nutro per la vita" evento organizzato a Genova a Palazzo Imperiale in piazza Campetto.

In Italia l'incidenza è di 4-8 casi su 100mila abitanti per l'anoressia e di 9-12 casi per la bulimia. In Liguria il rischio di sviluppare questo tipo di disturbi è del 4,1% (6,5% nelle femmine e 0,9% nei maschi) con un'età di insorgenza giovanile che predispone a un'alta percentuale di sovrapposizione di più patologie fisiche o psichiche, in particolare depressione adolescenziale.

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