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Piazza Paolo da Novi, il salotto della Foce si rifa il look. Con una speranza: «Diventi pedonale»

Dopo il via libera della Soprintendenza al progetto di riqualificazione, i residenti esprimono tutte le richieste per riappropriarsi degli spazi. E dal Municipio arriva la promessa: «Entro l'estate si parte»

Sistemazione della grande aiuola centrale e dei marciapiedi semi distrutti e invasi dalle moto, bonifica delle aree verdi, riposizionamento delle panchine: sono solo alcuni degli interventi che residenti e frequentatori di piazza Paolo da Novi, uno dei salotti del quartiere della Foce, vorrebbero vedere attuati per riprendere possesso di uno spazio che avrebbe grandi potenzialità, sino a oggi bloccate per colpa della burocrazia. Sino a oggi, appunto, perché dalla Soprintendenza è finalmente arrivato l’atteso via libera al restyling per cui Comune e Municipio Medio Levante avevano già stanziato circa 450mila euro e preparato un progetto, rimasto in un cassetto per quelli che il presidente del Municipio Alessandro Morgante ha definito «palleggi continui tra Sovrintendenza regionale e provinciale e vari altri uffici».

Rimbalzi continui che dovrebbero però essere finalmente giunti al termine, come ha annunciato soddisfatto l’assessore comunale ai Lavori Pubblici, Gianni Crivello, dando notizia del parere positivo da parte della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici. E la speranza dei residenti, ma anche del Municipio, è che i lavori già finanziati possano finalmente partire, intervenendo sui piccoli e grandi punti critici della piazza. A partire dall’assenza di cestini della spazzatura, che come spiega Cinzia Amianto «sono indispensabili per chi, come me, ha un cane e lo porta a passeggio cercando di fare il proprio dovere: non c’è un cestino a portata in tutta la piazza, e sono costretta a portare con me il sacchetto con le deiezioni sino a che non ne trovo uno. Ma non tutti sono come me, e molti se ne disinteressano e le lasciano a terra, rendendo l’area verde ancora più degradata”. Ma la maggior parte dei residenti invoca come prima cosa il ripristino dei marciapiedi, che un po’ per colpa delle radici degli alberi, un po’ a causa della selva di moto che li invadono quotidianamente, non sono praticamente più percorribili: «La piazza va ripensata più funzionale: i nostri clienti spesso devono fare la gimcana per raggiungere il negozio, e quando piove la situazione è ancora più insostenibile», denunciano i titolari del Forno di Borgo Pila.

VIDEO | Piazza Paolo da Novi tra parcheggi selvaggi e marciapiedi distrutti

Anche le questioni verde e parcheggi sono particolarmente dibattuta: da una parte c’è chi chiede che «l’aiuola centrale venga bonificata, per non rinunciare ai pochi angoli di verde che ancora abbiamo in città. Basterebbe prendersene cura, piantare qualche fiore e riposizionare le panchine togliendole da sotto gli alberi, dove sono alla mercé dei piccioni e inutilizzabili»; dall’altra c’è chi tuona contro Genova Parcheggi, che con le sue righe blu domina tutta la piazza al costo di 2,50 euro all’ora: «L’ideale sarebbe fare questa piazza pedonale, aggiungere del verde, trasformarla in un’oasi per i residenti - spiega Enzo Vaccaro, titolare del bar Gusto di Caffè - Per le attività della zona i parcheggi a pagamento sono un grande ostacolo: anche solo lasciare la macchina 10 minuti per prendere un caffè viene a costare 60 centesimi, e chi pagherebbe 1,60 euro per un caffè?».

Richiesta, quella di rendere la piazza pedonale, che Morgante trova assolutamente ragionevole, e che anzi si auspica, anche se al momento «dobbiamo procedere per gradi: in questi anni abbiamo usato parte dei fondi già stanziati per le caditoie e i lavori sotterranei, e adesso possiamo finalmente agire anche in superficie. Il progetto approvato dalla Soprintendenza prevede il restyling dei marciapiedi, un intervento sulla parte centrale e soprattutto sulle alberature, che verranno in parte rimosse e sostituite con altre nuove, riprendendo anche nuovi stalli regolari per le moto. In questo modo sarà possibile intervenire sui marciapiedi, dissestati anche a causa delle grosse radici. L’obiettivo generale è rendere la piazza, oggi un enorme parcheggio, più gradevole e utilizzabile dal punto di vista dei pedoni, un po’ come è successo in piazza Savonarola. Lo stesso obiettivo che ci siamo fissati per altre due piazze, piazza Remondini a San Martino e piazza Leopardi in Albaro».

Il via libera della Soprintendenza, dunque, è finalmente arrivato, i fondi ci sono e il progetto pure: cosa manca per iniziare i lavori? «In realtà poco: stiamo aspettando l’autorizzazione della Soprintendenza su alcune prescrizioni cui dobbiamo attenerci e che riguardano barriere architettoniche e parcheggi, dopodiché faremo una riunione con gli uffici Mobilità e Abbattimento barriere per stabilire gli ultimi dettagli - spiega Morgante - Il passo successivo sarà capire se Aster potrà occuparsi di tutto il progetto, o se bisognerà indire una gara per trovare una ditta che possa realizzarlo. La speranza è di inaugurare il cantiere il prima possibile, entro l’estate».

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