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Foce, nuovo "raid" contro il distributore abbandonato: «Smontami, rumenta»

I membri del comitato We Care Genova - Giovani per la Foce hanno nuovamente preso di mira il gabbiotto che sorge all'angolo tra via Cecchi e via della Libertà, da anni abbandonato all'incuria e al degrado

A poco più di un mese dall’ultimo “raid”, nuova azione di “guerriglia urbana” al distributore abbandonato della Ip di via Cecchi da parte dei volontari del comitato We Care Genova - Giovani per la Foce.

Cartelli e striscioni sono comparsi in mattinata sul gabbiotto recintato che sorge all’incrocio tra via della Libertà e via Cecchi, con inviti a rimuoverlo il prima possibile e restituire al quartiere uno spazio al momento abbandonato all’incuria e al degrado che potrebbe essere trasformato in una zona verde o, nelle intenzioni dei residenti, in nuovi parcheggi, fondamentali in un periodo in cui i lavori per la copertura del Bisagno ne hanno fatti sparire parecchi.

«Vogliamo richiamare ancora una volta l’attenzione su questa situazione», fa sapere Edoardo Marangoni, uno dei membri del comitato che ha deciso di farsi carico della situazione cercando di sensibilizzare le istituzioni e i cittadini. Il distributore è in disuso ormai da qualche anno: «Smontami, rumenta», recitano i cartelli e le lenzuola appesi al gabbiotto, una goliardica protesta che tiene banco ormai da qualche mese tra i residenti del quartiere.

La speranza è che Api mantenga le promesse fatte al Municipio Medio Levante al momento del ritiro delle autorizzazioni: lo smantellamento è a carico della multinazionale, ma sinché non si deciderà a inviare tecnici e operai la rete arancione, e tutto ciò che vi è contenuto, è destinata a rimanere dov’è.

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