Diede fuoco alla casa con i figli all'interno, chiesti 6 anni di carcere

I fatti risalgono allo scorso 18 febbraio, quando la donna, una 35enne residente alla Foce, incendiò il suo appartamento nel tentativo di togliersi la vita

Una condanna a 6 anni e 8 mesi di carcere: è quanto ha chiesto il pubblico ministero Francesco Cardona Albini per la donna di 35 anni che lo scorso febbraio alla Foce diede fuoco al suo appartamento di via Odessa, mettendo in serio pericolo la sua vita e quella dei figli di 10 e 13 anni.

L’accusa, per la donna, è quella di strage: stando a quanto ricostruito dagli agenti della Squadra Mobile, sostenuto poi dalla Procura, la donna aveva decido di farla finita dopo avere perso il marito, e la mattina del 18 febbraio aveva sfruttato alcune bombolette di gas acquistate appositamente per dare alle fiamme l’appartamento di proprietà della Curia che condivideva con i due figli. 

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A dare l’allarme era stato proprio il più grande dei due bambini, che si era accorto di quanto stava accadendo e aveva subito chiamato i soccorsi salvando la vita alla madre e al fratellino. L’ipotesi iniziale era che si fosse trattato di un incidente, ma le indagini avevano portato alla luce la morte del marito della donna e la forte depressione che l’aveva costretta a rivolgersi ai Servizi Sociali.

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