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Cacciatore ucciso a Bolzaneto, la fuga dopo lo sparo: «Avevamo paura»

L'uomo che ha sparato e i due uomini che erano con lui sono scappati dopo l'incidente, la loro posizione al vaglio della procura: l'ipotesi è omissione di soccorso

Sono fuggiti non appena capito cos’era accaduto, terrorizzati dalle conseguenze del gesto di uno di loro. E così, l’uomo che domenica ha sparato a Flavio Balladore durante una battuta di caccia uccidendolo sul colpo e i due compagni sono adesso indagati per omissione di soccorso.

Che quanto accaduto domenica sia omicidio colposo, la Squadra Mobile non ha dubbi: Balladore, 58 anni, era nei pressi di salita Brasile, a Bolzaneto, con il figlio per una battuta di caccia quando è stato raggiunto da un colpo di fucile sparato dalla boscaglia. 

A sparare, stando alle prime ricostruzioni, un trentenne a sua volta impegnato in una battuta di caccia con altri due amici. L’uomo non si è accorto immediatamente di chi aveva colpito, ma quando ha realizzato è tornato dagli amici, ha confessato quanto accaduto e tutti e tre sono scappati.

A chiamare i soccorsi, una ventina di minuti dopo lo sparo, è stato il figlio di Balladore, che era lontano dal padre e che lo ha trovato il padre a terra e ha capito cosa era successo.

Non è chiaro, dunque, se il 58enne sia morto sul colpo o se con un’immediata richiesta di aiuto da parte di chi aveva sparato si sarebbe potuto salvare. Per capire la gravità della ferita è necessario aspettare l’autopsia, in programma per martedì.

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