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Lunedì, 17 Giugno 2024
Cronaca Marassi / Piazzale Giovanni Battista Resasco

Flash mob contro il nuovo impianto crematorio a Staglieno: "Basta progetti calati dall'alto"

Gli otto appuntamenti sono organizzati dalla Rete Genovese, che conta 35 comitati, per dire "no" al nuovo forno crematorio di Staglieno: "Inquinante, impattante e vicino alle case, siamo preoccupati per salute e ambiente"

"Case e scuole vicino a 2 crematori? Aiuto", "Non si baratta la salute per l'arricchimento di qualcuno", "Cimitero di Staglieno: parco storico patrimonio Unesco o polo industriale inquinante?": sono solo alcuni dei cartelloni esposti ai flash mob organizzati dalla Rete Genovese - che conta 35 comitati - per dire "no" al nuovo impianto di cremazione a Staglieno. Otto ritrovi in tutto, di cui il terzo parte oggi, lunedì 29 maggio, alle 17, in piazzale Resasco, davanti all'ingresso del cimitero, per protestare contro la decisione di realizzare il forno.

Flash mob contro nuovo il forno crematorio a Staglieno

"Non c'è mai stato un processo di partecipazione e coinvolgimento dei cittadini su questo argomento, solo imposizioni - spiega Raffaella Capponi di Rete Genovese a GenovaToday -. Il fatto che questi flash mob sono stati organizzati da comitati che vanno da Nervi a Cornigliano è significativo, perché il tema dei forni crematori riguarda tutta la città: è provato che il vento porta le polveri sottili fino a 30 km di distanza. Nelle bare sappiamo che ci sono sostanze inquinanti, probabilmente verranno bruciate anche quelle in zinco che a oggi non vengono trattate a Genova. Un servizio di cremazione, a Staglieno, già esiste e risponde pienamente al fabbisogno di tutta la Città Metropolitana non c'è bisogno di un altro crematorio, non si metta il business sopra la salute e l'ambiente, soprattutto in un cimitero che si trova in un centro abitato densamente popolato e vicino ad asili, scuole, case e così via".

"Nella nostra zona -  dice Gabriella Rabagliati, comitato cittadini Banchelle - ci sono già innumerevoli servitù che arrecano danno alla salute pubblica, questa sarebbe l'ennesima. Un nuovo impianto di cremazione sarà gravemente impattante per tutti dal punto di vista della salute e dell'ambiente". "Abbiamo chiesto più volte di avere un percorso partecipato - dice Adele Paggiola, comitato via Vecchia e strade limitrofe - ma anche durante gli incontri ci è sempre stato detto 'no' e le cose ci sono sempre state calate dall'alto. Allora a questo punto il dialogo è molto difficile".

Dopo i primi due eventi - a cui hanno preso parte anche diversi consiglieri municipali, comunali e regionali di centrosinistra - i restanti sei si terranno oggi, martedì 30 maggio alle 16,30, mercoledì 31 maggio alle 17,30, giovedì 1 giugno alle 16,45, domenica 4 giugno alle 16,45 e lunedì 5 giugno alle 17.

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