Cronaca Sampierdarena / Via Fiumara

Ruba alla Fiumara per comprare droga, fermato al secondo tentativo

Dopo aver rubato un tablet in un negozio della Fiumara, è tornato nel centro commerciale per riprovarci. L'addetto alla sicurezza però lo ha riconosciuto e ha chiamato la polizia

La polizia di Stato ha denunciato, nelle giornata di giovedì 16 luglio 2020, in due distinte operazioni, un cittadino del Perù di 32 anni per tentato furto aggravato e un cittadino dell'Ecuador di 25 per furto aggravato. Le operazioni sono diverse ma legate da un particolare: un addetto alla vigilanza molto attento e preciso.

Il tutto è cominciato qualche giorno fa quando il 25enne è riuscito a rubare un tablet, del valore di 200 euro, all'interno di un negozio della Fiumara. Il vigilante però è riuscito a vedere il volto del ladro attraverso le registrazioni di video sorveglianza.

Ieri mattina l'addetto alla sicurezza ha visto entrare il 32enne, che non c'entrava niente con il furto patito nei giorni scorsi, ma ha notato nei movimenti sospetti del giovane qualcosa di strano e così ha deciso di seguirlo. Questa mossa gli ha permesso di sorprendere il giovane mentre rompeva la confezione di un tablet per poi dirigersi verso le casse. Informata la polizia, gli agenti sono intervenuti sul posto e hanno bloccato il ladro, che è stato poi denunciato.

Giusto il tempo di finire la prima operazione che il vigilante ha visto entrare nel negozio il 25enne, quello che qualche giorno prima era riuscito a farla franca rubando un tablet e ha chiamato di nuovo la polizia. A quel punto è intervenuta una volante del commissariato Cornigliano, che ha trovato il giovane ladro intento a rubare un altro computer.

Il ragazzo, vistosi scoperto, ha lasciato la refurtiva su uno scaffale e cercato di fare finta di niente. Gli operatori però lo hanno fermato e messo alle strette finché il ladro non ha confessato di aver già rubato un tablet nei giorni scorsi, dichiarando di averlo a casa e che era sua intenzione restituirlo. I poliziotti sono andati, insieme al ragazzo, a casa sua, ma del dispositivo nessuna traccia. Dopo qualche minuto di imbarazzo il giovane ha confessato di averlo venduto a un signore in cambio di droga.

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