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Controlli della finanza a Genova in agriturismi e locali

Il titolare di uno degli esercizi sotto esame rilasciava ai clienti ricevute fiscali con l'indicazione dell'intero importo, poi dimezzava la cifra nella copia da registrare in contabilità. Un altro locale usava le drink card al posto degli scontrini

Nonostante l'annuncio dell'avvio dei controlli per il ponte del primo maggio, resta elevata la percentuale di violazioni rilevate dalla Guardia di finanza su tutto il territorio nazionale. Dopo gli "evasori totali" ed i casi di "reati di frode fiscale", l'attenzione delle fiamme gialle è stata questa volta orientata nei confronti dei bed & breakfast, dei resort, degli agriturismi e dei centri benessere.


Molti i trucchi escogitati per sfuggire al fisco e pagare meno tasse. A Genova, il titolare di un agriturismo rilasciava ai clienti ricevute fiscali con l'indicazione dell'intero importo. La cifra veniva, però, sistematicamente dimezzata nella copia da registrare in contabilità. Sempre a Genova, i finanzieri hanno scoperto che le drink card utilizzate in un locale, per la consumazione al banco di bevande, altro non erano che un pretesto per non emettere gli scontrini fiscali.

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