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Femminicidio di via Colombo, contestata la premeditazione

Dopo il via libera del magistrato, i parenti della vittima potranno fissare la data del funerale. Disposta perizia psichiatrica per Renato Scapusi

Non si sarebbe trattato di un raptus. Per questo il pubblico ministero Giovanni Arena ha contestato la premeditazione a Renato Scapusi, l'uomo accusato di avere ucciso la ex compagna Clara Ceccarelli nel tardo pomeriggio di venerdì 19 febbraio 2021 nel suo negozio di pantofole in via Colombo nel centro di Genova. Il pm ha contestato anche le aggravanti della crudeltà e del vincolo affettivo.

Oggi pomeriggio è in programma l'autopsia sul corpo della vittima, mentre Scapusi verrà sottoposto a perizia psichiatrica. Per ricostruire del tutto la vicenda, manca ancora l'arma del delitto, il coltello con cui Clara è stata colpita almeno una trentina di volte.

Secondo le dichiarazioni rese da Scapusi al magistrato, l'arma l'avrebbe trovata in negozio e sottratta dalle mani della vittima. Versione che però non convince gli inquirenti. L'assalitore ha detto di essersi poi liberato del coltello, ma di non ricordare dove.

Dopo il via libera del magistrato, i parenti della vittima potranno fissare la data del funerale. Clara lascia l'anziano padre e un figlio, per il quale i molti amici della donna hanno chiesto aiuto al sindaco di Genova, Marco Bucci.

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