Mercoledì, 22 Settembre 2021
Cronaca Centro / Via Colombo

Femminicidio di Clara, rinviato a giudizio l'ex compagno

Secondo il suo legale, Scapusi non è in grado d'intendere e volere, per questo non ci sarebbe stata premeditazione e nemmeno crudeltà

Il prossimo 11 ottobre inizierà in corte di assise il processo a carico di Renato Scapusi, l'uomo di 59 anni che il 19 febbraio scorso ha accoltellato a morte la sua ex compagna Clara Ceccarelli nel suo negozio di pantofole in via Colombo a Genova.

Scapusi è accusato di omicidio premeditato aggravato dalla crudeltà. Secondo il consulente della procura, il 59enne è in grado di intendere e volere. Sul corpo di Ceccarelli, 69 anni, il medico legale ha trovato decine di ferite da arma da taglio disseminate tra schiena, petto, stomaco, braccia, collo.

Scapusi, ludopatico, aveva riversato sull'ex compagna tutte le sue ossessioni, iniziando a perseguitarla dopo la fine della relazione, chiedendo soldi in continuazione, telefonandole e presentandosi davanti al negozio e davanti a casa, minacciando lei e la sua famiglia. Dopo il femminicidio venne ritrovato dagli agenti delle volanti dopo diverse ore mentre cercava di suicidarsi.

Secondo il suo legale, Scapusi non è in grado d'intendere e volere, per questo non ci sarebbe stata premeditazione e nemmeno crudeltà. A sostegno di questa tesi il fatto che l'imputato aveva da poco terminato una terapia a base di psicofarmaci.

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