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Percolato e petrolio, Fegino continua la sua battaglia per la salute

Ai primi di settembre si terrà la conferenza dei servizi dove saranno analizzate le segnalazioni dei cittadini. L'assessore ha avanzato la possibilità che Arpal installi delle centraline in zona per monitorare gli inquinanti

Ieri l'assessore comunale all'Ambiente, Italo Porcile, ha cercato di tranquillizzare gli abitanti di Borzoli e Fegino dopo gli sversamenti di greggio e percolato, fra metà aprile e i primi di luglio. L'occasione è stata un incontro ai giardini Montecucco, dove si doveva parlare principalmente di Iplom, ma la situazione delle vasche di raccolta di Amiu in via Borzoli ha preso il sopravvento.

Gli abitanti della zona si sono riuniti in un comitato e, dopo il guasto all'oleodotto, hanno dovuto sopportare anche gli sversamenti di percolato, due a distanza di pochi giorni, il 5 e l'8 luglio. Porcile ha rassicurato sull'apertura di un'indagine interna e anche la procura si sta occupando della questione, ma gli abitanti si sentono presi in giro.

Qualcosa si è mosso infatti solo dopo i numerosi esposti e le pressioni per capire cosa si celava dietro quel muro di cemento, dove ci dovevano essere solo i macchinari per lavare i cassonetti e un deposito di rifiuti elettronici, ma non due vasche per la raccolta dell'organico.

Ai primi di settembre si terrà la conferenza dei servizi dove saranno analizzate le segnalazioni dei cittadini. L'assessore ha avanzato la possibilità che Arpal installi delle centraline in zona per monitorare gli inquinanti.

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