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Mercoledì, 10 Agosto 2022
Cronaca

Il 2012 di Genova: fatti e misfatti dell'anno che se ne va

Dagli scioperi di Fincantieri a quelli dell'Ilva, dall'elezione di Marco Doria alla chiusura della centrale del Latte, passando per il ritorno della Samp in serie A fino ad arrivare alla metro di Brignole: la storia di 366 giorni raccontata nei suoi eventi clou

Si chiude un anno difficile per Genova, un 2012 che sarà ricordato come l’anno della crisi, l’anno in cui aziende storiche del capoluogo ligure hanno chiuso o hanno licenziato la maggior parte dei loro dipendenti. Fincantieri, Ilva, passando per i lavoratori della centrale del latte, la crisi non ha risparmiato nessuno ed ha monopolizzato un anno che tutti i genovesi non vedono l’ora di mettersi alle spalle. Un anno in ogni caso molto importante per la “Superba”, che nel mese di maggio ha eletto il nuovo sindaco, Marco Doria, di certo una delle notizie più rilevanti degli ultimi dodici mesi. E poi cronaca, eventi e tanto sport, tutto raccontato nelle pagine di Genova Today. Ma per rivivere i momenti più importanti che hanno segnato l’anno che sta per concludersi ecco per voi il riassunto dei dodici fatti che hanno contraddistinto il 2012 della nostra bella Genova.

Un anno di Genova - Gennaio © Massimo Losito-2 4 GENNAIO: GLI SCIOPERI DI FINCANTIERI

Se è vero che il buongiorno si vede dal mattino gennaio fa subito capire che per il capoluogo ligure sarà un anno tutt’altro che facile. Il 2012 infatti si apre come il 2011 era finito, ovvero con scioperi e contestazioni degli operai della Fincantieri di Sestri Ponente, in piazza per salvare il proprio posto di lavoro. Un accordo separato siglato con l’Azienda da Fim e Uilm prevedeva infatti la cassa integrazione per tutti i dipendenti e uno stanziamento per l’anno in corso di 400 mila euro per mettere in sicurezza il cantiere di Sestri; nulla invece era destinato al lavoro. E così il 4, l’11 e il 12 gennaio Genova si blocca per via delle manifestazioni dei dipendenti della Fincantieri. Particolare lo sciopero del 4 gennaio quando gli operai oltre che a fermare la circolazione in strada si sono recati all’aeroporto, mandando in tilt anche lo scalo del Cristoforo Colombo. Il 26 gennaio gli operai optano per una tregua fino a fine febbraio, per quando sarà previsto un nuovo incontro al Ministero dello Sviluppo Economico. Ed ecco che il 16 febbraio arriva la prima buona notizia per i dipendenti Fincantieri: dopo oltre dieci ore di discussione nella sede di Confindustria, l'azienda e Fim, Fiom e Uilm hanno dato vita a un documento. Non si parla di esuberi, ma di 60 lavoratori in mobilità volontaria. Una nuova commessa darà lavoro fino alla primavera 2013. Una pseudo buona notizia che di fatto darà solo il via ad un anno di scioperi, manifestazioni e soprattutto licenziamenti.

guardia_finanza_genova_cane-2 20 APRILE: IL PIÙ GRANDE SEQUESTRO DI DROGA DI SEMPRE

Un carico di oltre sette tonnellate di droga, confezionata in quasi 7mila panetti, avvolti nella plastica e dissimulati con le etichette di minestroni e caffè, in sacchi di iuta con la scritta made in Italy. La Guardia di finanza ha scoperto nel porto di Genova al terminal di Voltri il più grande carico di droga mai individuato in Italia, e uno dei maggiori a livello europeo, nell'ambito di un'operazione internazionale: a gestire l'enorme traffico di hashish un'organizzazione criminale canadese. Undici le persone arrestate, 9 in Canada e 2 in Pakistan. A risalire alla droga sono state le giubbe rosse canadesi, in collaborazione con la Dea americana. Lo stupefacente proveniva dall'Afghanistan ed era giunto in Italia dopo essere partito dal porto di Karachi, in Pakistan. La droga era confezionata in 7 mila panetti da un chilo nascosti in confezioni di minestre di una marca thailandese e caffé di marche italiane, infilate in sacchi di juta. Le confezioni erano a loro volta nascoste dentro a scatoloni di jeans.

22 APRILE: GENOA-SIENA E LO SCANDALO DELLE MAGLIEgenoa-siena-2

La Genova sportiva balza sotto i riflettori di tutto il mondo. La partita in questione è l’ormai famosissima Genoa-Siena, una gara decisiva per la permanenza in serie A dei rossoblù guidati allora da Alberto Malesani. Il Genoa scende in campo senza idee e senza grinta e dopo un solo tempo di gioco si trova sotto di tre reti a zero. Ad inizio ripresa ti aspetti la reazione di Gilardino e compagni e invece arriva il quarto gol dei toscani, da qui scoppia il finimondo. Un centinaio di ultras rossoblù si spostano in massa dalla gradinata nord ai distinti, iniziando un'aspra contestazione nei confronti della squadra: lanci di fumogeni e cori contro giocatori e società, accusati per lo scarso impegno: match sospeso per oltre 40 minuti. Il Siena e l'arbitro Tagliavento escono dal campo, mentre i giocatori del Genoa rimangono sul terreno di gioco e vengono invitati dagli ultras a togliersi le maglie. Un gesto mai visto prima sui campi di calcio, che ha fatto salire la tensione alle stelle. Primi tentativi di Marco Rossi e Giuseppe Sculli per far desistere i tifosi dal loro intento, ma successivamente gli undici rossoblù si sono tolti la maglia e consegnata al capitano del Genoa. Un gesto che in seguito provocherà indignazione da parte di tutto il mondo dello sport e un’opinione pubblica che si accanirà anche in modo forse esagerato contro i tifosi rossoblù. Risultato: confermato l’1-4 in favore del Siena, 110 ultras genoani colpiti da Daspo, di cui 10 in custodia cautelare. In seguito verrà deferito anche il club, Preziosi e 16 calciatori (primo caso in Italia) per essersi tolti la maglia e di fatto aver ceduto alle intimidazioni dei tifosi.

7 MAGGIO: ATTENTATO A ROBERTO ADINOLFIadinolfi_gambizzato_ © TM News Infophoto (1)-2

Genova rivive l’incubo delle Brigate Rosse. Roberto Adinolfi, amministratore di Ansaldo Nucleare, viene gambizzato in via Montello, nel quartiere di Marassi. Due persone a bordo di una moto, entrambe con un casco nero integrale, si sono avvicinate al 53enne e il passeggero ha fatto fuoco. Tre colpi, di cui uno al ginocchio della vittima. Venerdì 11 maggio nel giorno delle dimissioni dall'ospedale del dirigente arriva la rivendicazione dell'attentato in un comunicato a firma Fai-Cellula Olga. 'Abbiamo azzoppato Adinolfi, uno dei tanti stregoni dell'atomo' questo l’incipit della lettera. Giovedì 17 maggio Genova scenderà in piazza in una una manifestazione per dire no a qualsiasi forma di violenza, ma dovranno passare quasi quattro mesi per dare un nome ai due attentatori.

Adinolfi gambizzato © Tm News Infophoto

E’ il 14 settembre quando due anarco-insurrezionalisti piemontesi, Nicola Gai, 44 anni e Alfredo Costito, 46, membri del nucleo Olga, vengono arrestati a Torino dal Ros Carabinieri e dalla Digos di Genova. I due sono accusati dell’agguato del 7 maggio, indagati per attentato all'incolumità personale con finalità terroristiche, lesioni personali gravi, porto abusivo di arma e furto e successivamente trasferiti nel carcere di Sanremo.

21 MAGGIO: MARCO DORIA NUOVO SINDACO DI GENOVAMarco Doria © Tm News Infophoto

Marco Doria è il nuovo sindaco di Genova. Il candidato del centrosinistra vince al ballottaggio contro Enrico Musso, sostenuto dal terzo polo, ottenendo il 59,71% dei voti. Un’elezione che entrerà nella storia anche per il record negativo di affluenza, fermatasi al di sotto del 40 per cento. Sono state circa 115 mila le preferenze per il primo cittadino di Genova, (nel 2007 Marta Vincenzi ne aveva collezionate quasi 160 mila) in una elezione risolta in due turni. Lunedì 7 maggio infatti lo spoglio delle tessere elettorali aveva reso necessario il ricorso al ballottaggio: Marco Doria al primo turno aveva raggiunto un ottimo risultato, ma si era fermato al 48,3% dei voti. Per Enrico Musso un deludente 15%, di poco superiore alla sorpresa Paolo Putti, candidato del movimento 5 Stelle che si era fermato al 13,86.

Marco Doria festa X Genova © Edgardo Genova

«La consapevolezza delle responsabilità che assumerò è il dato che prevale accanto alla legittima soddisfazione per un risultato estremamente positivo che mi aspettavo». Saranno queste le prime parole da sindaco di Genova di Marco Doria.

9 GIUGNO: LA SAMPDORIA TORNA IN SERIE Asampdoria-3

Sabato 9 giugno la Genova blucerchiata festeggia, la Sampdoria torna in serie A. Al termine di una stagione a dir poco tribolata, la formazione guidata da Giuseppe Iachini (che aveva sostituito nel girone di andata l’esonerato Atzori dopo la sconfitta interna con il Vicenza) festeggia il ritorno nella massima serie dopo un solo anno di cadetteria battendo ai playoff il Varese. All’andata, giocata a Marassi mercoledì 6 giugno, i blucerchiati avevano vinto 3-2 grazie alle reti di Gastaldello (doppietta) e Pozzi. Al ritorno al termine di una partita di pura sofferenza i genovesi si sono imposti in Lombardia per 1-0 grazie alla rete di Pozzi e hanno così potuto festeggiare il ritorno in serie A. Una cavalcata trionfale di Romero e compagni, su cui a metà stagione nessuno avrebbe scommesso un centesimo. E invece una serie impressionante di vittorie nel girone di ritorno e il capolavoro in semifinale playoff contro il più quotato Sassuolo hanno permesso al team di Iachini di centrare un obiettivo insperato. Sabato 9 giugno Genova si colora di blucerchiato, con i tifosi scesi in piazza De Ferrari a festeggiare.

g8_genova-3 5 LUGLIO: SENTENZA G8 PER I REATI ALLA DIAZ

Dopo più di undici anni dai disordini del G8 tenutosi a Genova nell’ormai lontanissimo 2001 giovedì 5 luglio la Corte di Cassazione si pronuncia in modo definitivo sugli agenti autori di violenze all’interno della scuola Diaz. Dopo nove ore di camera di consiglio è arrivata la sentenza che condanna tutti i poliziotti in questione accusandoli di falso e lesioni in occasione dell'irruzione alla scuola. Dei venticinque fra agenti e dirigenti di polizia a processo, a uscirne peggio sono stati i vertici delle forze armate. Gli otto caposquadra del settimo reparto della celere di Roma sono stati prescritti per i reati di lesioni, così come gli altri indagati. Ma per diciassette capi della polizia è scattata la condanna per falso per aver firmato i verbali che giustificavano il blitz violento accusando le vittime di aver opposto resistenza accoltellando un agente e nascondendo molotov.
I poliziotti accusati non finiranno in carcere, ma vengono interdetti per cinque anni dai pubblici uffici. La sentenza della corte di Cassazione sblocca il risarcimento alle vittime dei pestaggi. Delle 93 persone arrestate e tenute in carcere tre giorni senza poter comunicare con nessuno, 63 subirono lesioni, alcune in maniera permanente come il giornalista inglese Mark Cowell.

2 AGOSTO: INIZIANO GLI SCIOPERI DELL'ILVA Manifestazione_ilva_genova_c_massimo_losito (4)-2

Giovedì 2 agosto i lavoratori dello stabilimento dell'Ilva di Genova Cornigliano scendono in piazza nel primo degli scioperi che di fatto si chiuderanno a dicembre per protestare contro il rischio chiusura dello stabilimento di Taranto, che porterebbe nel giro di pochi giorni alla cessione della attività anche dell’impianto genovese. “La RSU ILVA ritiene insostenibile e socialmente inaccettabile per l’intero sistema industriale la prospettiva della chiusura del sito di Taranto, con la perdita di circa 50.000 posti di lavoro tra diretti e indiretti” recitano le prime parole del comunicato. Duemila gli operai in corteo il 2 agosto in una città completamente bloccata.

Manifestazione Ilva, operai in sciopero

Ma la tensione aumenta a dismisura da mercoledì 26 settembre, ovvero da quando il gip decide di fermare la produzione nello stabilimento di Taranto, mossa che avrà conseguenze significative anche sui siti industriali di Genova Cornigliano e Novi Ligure.

Sciopero Ilva 28 settembre, Cornigliano bloccata

La tensione sale alle stelle, gli operai bloccano la città con scioperi a catena: venerdì 28 settembre, mercoledì 10 ottobre (quando gli operai marciano verso il Salone Nautico) fino ad arrivare a martedì 27 novembre, quando in seguito all’ufficialità della chiusura dello stabilimento di Taranto, i lavoratori dell’Ilva di Cornigliano decidono di manifestare in difesa del proprio lavoro per alcuni giorni consecutivi in attesa del vertice di Roma quando a Palazzo Chigi verrà decisa la sorte per l’industria siderurgica.

Sciopero Ilva 10 ottobre, le immagini del corteo

Per l’occasione, giovedì 29 e venerdì 30 novembre, i lavoratori hanno atteso l’esito dell’incontro “romano” davanti alla prefettura. Ma ecco che venerdì arrivano le prime notizie positive per il futuro dell’Ilva: alle 18.15 Franco Grondona, segretario della Fiom Cgil genovese, annuncia che «il decreto è stato firmato e prevede tra l'altro la ripresa della produzione».

Ilva, manifestazione venerdì 30 novembre © Tm News Infophoto

Un lungo applauso accoglie la tanto sospirata notizie e il presidio viene sciolto. La produzione all’Ilva può continuare, ma a dicembre non mancheranno le notizie allarmistiche di un possibile nuovo stop per lo stabilimento di Taranto. Una questione quindi ancora aperta e che rischia di caratterizzare tutto il 2013.

Manifestazione Ilva 28 novembre, sciopero sotto la pioggia

5 OTTOBRE: CHIUDE LA CENTRALE DEL LATTESciopero Centrale del Latte (6)

Nel giorno del suo settantacinquesimo compleanno, chiude la storica centrale del Latte di Fegino a Genova. Dopo mesi di scioperi, proteste e manifestazioni non c’è stato nulla da fare e così come deciso dai vertici di Parmalat-Lactalis lo storico stabilimento di Fegino chiude i battenti facendo di fatto finire un’epoca e rappresentando la fine dell’ennesima realtà produttiva del territorio. A nulla sono valsi gli innumerevoli scioperi dei 63 dipendenti che resteranno così senza lavoro. Per loro cassa integrazione per due anni, niente di più (piccolo miglioramento dalla prospettiva della mobilità).

Centrale del latte, lavoratori in piazza contro la chiusura

Il dopo “centrale” è ancora un interrogativo senza risposta. L’ipotesi più concreta sembra essere quella di un nuovo centro commerciale, con l'azienda che si è impegnata a cedere il sito a imprenditori in grado di sviluppare attività non collegate al settore lattiero caseario ma in attività diverse, ad esempio commerciali, inserendo nel contratto di vendita il vincolo che l'acquirente si dovrà assumere l'onere della ricollocazione lavorativa dei lavoratori in cassa integrazione straordinaria.

12 NOVEMBRE: L'OMICIDIO DI MATTEO BIGGIMatteo Biggi

Colleghi, coetanei e soprattutto omonimi. L'omicidio di Matteo Biggi fa scalpore a Genova, anche per alcuni aspetti che sembrano quasi tratti da un romanzo tanto sono particolari. Matteo Biggi, giovane portuale di 30 anni, intorno alle 15.00 di quello disgraziato lunedì 12 novembre si stava allenando in palestra sul lavoro. Improvvisamente è stato avvicinato dal killer, anche lui di nome Matteo Biggi, trentanni, anche lui portuale, accompagnato dal padre. Uno scambio di battute, uno scambio duro, tanto che l'atmosfera si è fatta subito pesante, tanto da trasformarsi in lite. A questo punto sarebbe comparso il coltello ed è stato in quel momento che l’assassino ha colpito mortalmente l’amico al polmone, fuggendo poi nella stanza accanto. Più tardi si venne a conoscere il movente: l'assassino non sopportava la frequentazione della vittima con la sorella, Virginia. Una foto apparsa su facebook dei due insieme avrebbe fatto scatenare l'ira dell'aggressore. Matteo Biggi è in carcere a Marassi nel reparto controllato dell’infermeria dal giorno dell'omicidio. Finora sarebbe uscito solo per essere condotto all'ospedale San Martino per un elettroencefalogramma. I genitori del trentenne avevano segnalato comportamenti anomali da parte del figlio negli ultimi giorni prima della tragedia, forse imputabili a un colpo preso al volto dal figlio durante un allenamento di savate. All'origine del gesto probabilmente anche la depressione, che da qualche tempo affliggeva Biggi, fattore confermato a poche ore dal delitto dalla questura di Genova.

18 NOVEMBRE: GENOVA RITROVA IL SUO DERBYUn anno di Genova - Novembre © Tm News Infophoto-2

Dopo un anno di astinenza torna la stracittadina a Genova. Sampdoria e Genoa arrivano a giocarsi questa partita in condizioni pessime: blucerchiati terzultimi dopo sette sconfitte consecutive, rossoblù penultimi dopo quattro ko di fila. Due allenatori in bilico come Ciro Ferrara e Luigi Delneri, due squadre a pezzi con una lista infinita di assenti, due tifoserie in continua contestazione con le rispettive società, problemi di sicurezza col dubbio orario (pomeriggio o notturna) sciolto solo poche ore prima della gara. Insomma tutti gli ingredienti per un classico derby della paura. Vince la Sampdoria, 3-1 al termine di una partita ricca di emozioni, che ha visto i blucerchiati padroni della gara nel primo tempo, in gol con Poli dopo pochi minuti e sul 2-0 grazie alla sciagurata autorete di Bovo.

Samp-Genoa 3-1 © Tm News Infophoto

Nella ripresa timida reazione del Genoa, in gol con Ciro Immobile, ma punito nel finale di gara dalla rete del definitivo 3-1 di Mauro Icardi, che ha mandato in visibilio la gradinata Sud e rivitalizzato tutto l’ambiente blucerchiato.

22 DICEMBRE: INAUGURATA METRO A BRIGNOLE Metro_Brignole_inaugurazione_22_dicembre (2)-2

Dopo anni di attesa inaugura a Brignole la nuova fermata della metropolitana. Dopo aver annunciato la notizia in tv, il sindaco di Genova Marco Doria ha deciso di rivolgersi direttamente ai genovesi con una lettera aperta. La città sabato 22 dicembre, celebra a partire dalle ore 18.30 un evento storico: la metropolitana farà servizio fino a Brignole. «Speravamo sinceramente in questo "regalo di natale"  - afferma il sindaco - ma abbiamo aspettato a darne l'annuncio fino alla matematica certezza che ci fossero le condizioni tecniche e burocratiche per garantire da subito l’esercizio della linea. Dopo una lunga attesa e precedenti rinvii del completamento dell'opera era nostro dovere evitare vani preannunci».

Inaugurazione metro a Brignole sabato 22 dicembre

Un regalo doppio per i cittadini genovesi che sabato 22 dicembre per festeggiare l’apertura della stazione metropolitana di Brignole hanno potuto assistere allo spettacolo pirotecnico dei fuochi d’artificio silenziosi in piazza De Ferrari. Uno spettacolo che di fatto chiude l’anno 2012 di Genova con un messaggio di ottimismo per il futuro prima dei festeggiamenti per capodanno, sperando in un 2013 migliore.

Fuochi artificiali silenziosi a Genova sabato 22 dicembre

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