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Venerdì, 9 Dicembre 2022
Cronaca

Nominata tra le migliori start-up italiane dal Financial Times, chiude la genovese Kellify

Finisce in liquidazione la società di fintech inserita tra le 28 aziende più meritevoli del palcoscenico internazionale nel 2021. A casa 31 dipendenti

Kellify non ha previsto il suo futuro. La società di fintech esperta nell'individuare profitti a lungo termine e nominata nel 2021 tra le migliori start-up italiane dal Financial Times, è finita in liquidazione.

Gli uffici della sede genovese in via XII ottobre sono chiusi, irraggiungibili il sito internet e i canali social della società. Online restano soltanto alcuni video pubblicati su YouTube dal ceo dell’azienda, Francesco Magagnini, in cui spiega la mission di Kellify: “Una tecnologia che può essere utilizzata da chiunque si occupa di investimenti o industria per migliorare le capacità predittive e trasformare beni quotidiani, talvolta tipicamente illiquidi, come arte, beni da collezione, auto d'epoca, materie prime o energia, in 'asset class alternative' e che fa dell'intelligenza artificiale il proprio carattere distintivo”.

In parole povere, chi usava la app di Kellify aveva a disposizione una sorta di “critico digitale” che consigliava gli investimenti più indicati e redditizi. Ma evidentemente, per la giovane e promettente start-up, l’algoritmo non ha funzionato.

Secondo l’istanza di liquidazione, presentata dal collegio sindacale in tribunale, “lo stato d'insolvenza è sopravvenuto nel momento in cui a fronte della consumazione delle risorse residue si è preso atto che i ricavi prospettici non avrebbero consentito il soddisfacimento dei crediti, soprattutto bancari di prossima scadenza". Per la start up si palesa dunque un quadro di sovraindebitamento da diverse migliaia di euro.

L’impresa fondata a metà del 2017 dal sopra citato Francesco Magagnini e da Fabrizio Malfanti, in pochi anni era arrivata ad espandersi negli Stati Uniti e in Corea del Sud, aprendo uffici a New York e Seul, ed era cresciuta fino ad assumere 31 dipendenti, che ora sono rimasti a casa. La start-up era stata salutata come uno dei fiori all'occhiello della finanza e delle tecnologia made in Liguria, come dichiarato dall’assessore regionale allo Sviluppo economico Andrea Benveduti alla notizia dell'inserimento di Kellify nella classifica stilata da Sifted, sito di analisi e informazione sulle start-up del Financial Times: “Un risultato prestigioso che certifica, ancora una volta, come la Liguria sia terra d'avanguardia e luogo di privilegio per poter fare impresa ad alti livelli - aveva commentato Benveduti -. Le genovesi Kellify e D-Heart (altra start-up nominata), che avrò modo di visitare nel prossimo futuro, sono simbolo della Liguria che guarda al futuro".

Un anno dopo, sommersa dai debiti, per Kellify il tribunale ha disposto la vendita dei mobili dell'ufficio in centro a Genova, e fissato la prossima udienza davanti al giudice il 14 dicembre per l’esame dello stato passivo. Scrivanie e sedie, invece, andranno all'asta oggi, venerdì 21 ottobre.

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